Il discorso del rabbino. Storia del plagio alle origini dell'antisemitismo Moderno
Il discorso del rabbino. Storia del plagio alle origini dell'antisemitismo Moderno
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Dettagli
- Autore
- Veca Ignazio
- Editori
- Il Mulino 2025
- Soggetto
- Judaica Ebraica Hebrews
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 312pp. Una notte, in un vecchio cimitero ebraico, un gruppo di uomini si stringe attorno alla tomba di un maestro della Cabala. Parlano sottovoce. Il pi˘ vecchio, un Grande Rabbino ? o cosÏ viene chiamato ? espone un piano di conquista. Non una conquista qualunque: la presa del mondo intero. Nessuno sapeva dove si trovasse davvero quel cimitero, nÈ quando fosse accaduta la scena, nÈ tantomeno chi avesse potuto assistervi. Eppure, il racconto si diffuse. Pi˘ potente della storia. Pi˘ conveniente della realt‡. E la finzione produsse effetti terribili. Parigi, luglio 1881. Su una rivista cattolica compare per la prima volta il Discorso del Rabbino, un testo che ben presto diventer‡ uno degli apocrifi cospirazionisti pi˘ diffusi tra Ottocento e Novecento. Questo documento fittizio offre al pubblico europeo un'idea sconvolgente: una macchinazione ebraica per conquistare il potere globale. Ma come Ë nato e si Ë diffuso questo mito pericoloso? Quali eventi storici e sociali hanno alimentato l'odio antiebraico sotto una nuova veste? E quale ruolo hanno avuto la stampa, la propaganda e le dinamiche politiche dell'epoca? Attraverso un'analisi rigorosa e appassionante, Ignazio Veca ci guida alla scoperta della storia di una delle pi˘ tenaci teorie del complotto, tra fonti autentiche e contraffazioni, verit‡ storica e costruzione ideologica.