Il corpo-umano, o Breve storia dove con nuovo metodo si descrivono in compendio tutti gli organi suoi, e i loro principali ufizj, per istruire a bene intendere, secondo il nuovo sistema, la teorica, e pratica medicinale
Il corpo-umano, o Breve storia dove con nuovo metodo si descrivono in compendio tutti gli organi suoi, e i loro principali ufizj, per istruire a bene intendere, secondo il nuovo sistema, la teorica, e pratica medicinale
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1727
- Luogo di stampa
- Venezia
- Autore
- Pascoli Alessandro
- Editori
- Presso Andrea Poletti
- Soggetto
- Anatomia
Descrizione
In 4° (225 x 170 mm), pagg. (16), 406, 1 cb., 55, antiporta e ritartto dell'autore disegnati da Giuseppe Laudati e incisi da Giovanni Girolamo Frezza, frontespizio in rosso e nero con vignetta calcografica raffigurante una dissezione anatomica, 20 tavole incisefinemente in rame a piena pagina, F.T. raffiguranti nell'insieme e nei particolari i vari apparati del corpo umano, elegante la veste editoriale capolettera, finalini e fregi xilografici, legatura coeva in piena pelle con titolo e fregi in oro al dorso. Alcune lievi imperfezioni ma nel complesso esemplare bello e genuino. Terza edizione dopo la prima del 1700 e la sedonda del 1712 Alessandro Pascoli (Perugia, 1669 - Roma 1757), Laureatosi nel 1690, intraprese un viaggio di istruzione a Firenze, dove svolse un anno di praticantato sotto la guida di Francesco Redi e di Marcantonio Collegiani all'ospedale di S. Maria Nuova, un'istituzione rinomata in tutta la penisola tanto per la pratica della dissezione post mortem, quanto per la sperimentazione di nuovi rimedi. Ritornato a Perugia, iniziò la carriera accademica con la lettura di logica nello studio cittadino, che tenne per diversi anni, intrattenendo anche, com'era d'uso, un'accademia privata per i suoi allievi. 'Il corpo umano', opera dedicata a Clemente XI, è un'esposizione anatomica e fisiologica a fini didattici e improntata ai principi della moderna filosofia naturale corpuscolarista e della fisiologia meccanicista.In appendice, inoltre, vi è inclusa la lettera "De fibra motrice et morbosa" del già rinomato Baglivi, a cui il Pascoli succeddete come lettore di anatomia alla Sapienza di Roma. L'assiduità e buona competenza di Pascoli nelle dimostrazioni anatomiche, comunque, erano ricordate ancora a metà Settecento (P. Balsarini, Memorie della Sapienza, Roma, Biblioteca Alessandrina, ms. 62, f. 261). (Treccani)<BR>