Il convito libro IIII aprile 1895 Adolfo De Bosis
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1895
- Autore
- Autori Vari
- Soggetto
- Libri 1800
Descrizione
Legatura morbida editoriale in discreto stato, piccole mancanze bruniture aloni ai piatti e al dorso, dorso leggermente brunito con alcune macchie ed etichetta di catalogazione, firma di possesso al margine superiore del piatto anteriore, tagli irregolari bruniti con sporcizie, alla seconda di copertina ex libris, alcune rare fioriture alle pagine interne che non disturbano la lettura, quasi fogli sciolti, pagina 227-286, XXI-XXVIII. contiene 5 stampe
storica rivista fondata e diretta da Adolfo De Bosis, fra le più importanti della cultura italiana a cavallo tra Otto- e Novecento brossura originale disegnata da Giuseppe Cellini con elaborati motivi ornamentali e floreali incisi in xilografia. Ogni fascicolo è illustrato con belle tavole riprodotte in fotoincisione f.t. e n.t. di artisti come Giuseppe Cellini, Giulio Aristide Sartorio, Francesco Paolo Michetti, Alessandro Morani, Lawrence Alma-Tadema, Elihu Vedder, Enrico Coleman, ecc. La rivista, pubblicata da De Bosis a proprie spese, fu il tipico frutto dell'estetismo decadente fin de siècle (con echi ancora palpabili del gusto preraffaellita) e adunò alcuni dei maggiori nomi delle lettere italiane del tempo, D'Annunzio in testa a tutti. Una sorta di positivismo da superuomo, mescolato di spirito libertario e al tempo stesso imperialista, antipacifista, anima e arricchisce i bellissimi fascicoli, dai fregi alessandrini e dai grandi margini. È questo il momento più singolare del nostro decadentismo. e nel Convito che si riconosce il grado artistico del parnassianesimo italiano (Giorgio Petrocchi)
Contiene fra l'altro Solon di Pascoli.