Il Cantico dei Cantici. Scherzo poetico in un atto. Nona edizione
Il Cantico dei Cantici. Scherzo poetico in un atto. Nona edizione
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1882
- Luogo di stampa
- Trieste
- Autore
- Cavallotti Felice
- Editori
- G. Caprin
- Soggetto
- Letteratura italiana, Poesia, Teatro
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-16°, pp. 63, brossura editoriale con titolo in azzurro e in rosso (un capolettera è riccamente ornato) entro bordura decorativa azzurra. Una firma del tempo. Restauri al dorso. Nona edizione, posteriore di un solo anno alla prima, di questa pièce in versi martelliani ed in un solo atto del famoso uomo politico radicale e letterato noto come 'il Bardo della Democrazia', perito in duello con Ferruccio Macola nel 1898. Lo scherzo teatrale venne rappresentato per la prima volta nel 1881. 'Antonio, un seminarista alla vigilia di esser consacrato sacerdote, viene a far visita allo zio, colonnello Soranzo, 'libero pensatore', e alla cugina Pia che, tra la religione del cugino e il materialismo del padre, si attiene ai suggerimenti del sesso. L'amore si rivela tra i due giovani e, attraverso la declamazione appassionata di alcuni brani del 'Cantico dei Cantici', si dichiara: vi saranno un sacerdote di meno e due sposi di più. La commediola, tradotta in francese e in tedesco, ebbe un successo di scandalo e provocò accese polemiche.' (Ugo Dèttore in Diz. Bompiani delle Opere, II, p. 43). Cfr. Parenti, VI, 204, Déttore, cit.