Il Barco. Mensile di Politica, Letteratura e Arte [poi: Periodico di Politica, Letteratura, Arte] edito a cura del Guf genovese
Il Barco. Mensile di Politica, Letteratura e Arte [poi: Periodico di Politica, Letteratura, Arte] edito a cura del Guf genovese
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1941-1943
- Luogo di stampa
- Genova,
- Autore
- [Barco (Il)] Ricciardi, Sebastiano - Rusconi, Franco (Direttori)
- Pagine
- pp. 48 [4/8] in carta patinata con pubblicità di vario genere.
- Editori
- Stabilimento Tipografico Alessandro Pesce,
- Formato
- 245 x 170 mm,
- Edizione
- Edizione originale.
- Descrizione
- brossurie originali illustrate,
- Prima edizione
- True
Descrizione
PERIODICOEdizione originale.Rarissima collezione con tutto il pubblicato in 10 fascicoli per 20 numeri (dal numero 1 del Settembre 1941 al numero quadruplo 17-18-19-20 del Settembre-Dicembre 1943). Fascicoli complessivamente in ottimo stato. Conserva cartolina di invio postale ad Angelo Barile.A pochi mesi dal bombardamento di Genova del 9 febbraio 1941 e mentre la guerra e la pressante censura di regime rendevano difficile l’attività di quotidiani e periodici, un gruppo di giovani appartenenti al GUF genovese diede vita a «Il Barco», rivista che, dal secondo numero dell’ottobre 1941 si presentò come «Periodico di Politica, Letteratura, Arte». Diretto da Sebastiano Ricciardi e Franco Rusconi, nel fascicolo d’apertura del settembre ’41 l’editoriale firmato da Salvatore Gallo rivendicava lo spirito autenticamente e fedelmente fascista e rivoluzionario degli universitari tutti, professando il proprio sostegno alla guerra in corso (e rivolgendosi agli stessi studenti impegnati al fronte). Politico - con nascosti attacchi alla classe dirigente - e letterario insieme, «Il Barco» - che avrebbe proseguito le pubblicazioni, con periodicità irregolare e numeri doppi, tripli e quadrupli, fino al dicembre 1943 – vantò fin da subito collaborazioni e adesioni importanti. Già in quel primo numero, è la bellissima «Lamento per la figlia del pescatore» di Angelo Barile – già edita, ma pubblicata in volume solo nel 1957 all’interno della raccolta «Quasi sereno» - ad aprire la sezione letteraria, mentre nella terza uscita del novembre 1941 sarà un altro grande ligure, Camillo Sbarbaro, a essere celebrato con «Finisterre» e «Trucioli». E poi scritti, tra i tanti, di Vasco Pratolini, Elio Vittorini, Luigi Bartolini, Silvio D’Amico, Mario De Micheli accompagnati da fotografie e riproduzioni artistiche, oltre a traduzioni di opere straniere. Un’impresa culturalmente importante, dunque, con il fascicolo numero 4 del dicembre 1941 interamente dedicato al teatro in cui vennero raccolti testi di Massimo Bontempelli, Tullio Ciccarelli, Ugo Betti e il 9 del maggio 1942 dedicato invece alla danza.