Idee sì, ma anche fatti. A propsito di un libro pieno d'ingegno [ampia e polemica recensione a G. TOFFANIN, La fine dell'Umanesimo, Torino, Bocca 1920]. Estratto originale da la Cultura, vol. I, fasc. 3, 15 genn. 1922.
Idee sì, ma anche fatti. A propsito di un libro pieno d'ingegno [ampia e polemica recensione a G. TOFFANIN, La fine dell'Umanesimo, Torino, Bocca 1920]. Estratto originale da la Cultura, vol. I, fasc. 3, 15 genn. 1922.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1922
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- De Lollis Cesare
- Editori
- Olschki
- Soggetto
- Umanesimo
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In4° (cm. 27,4), pp. 24 (da p. 97 a p. 120]. Brossura edit., cifre a penna e a biro in cop. brutto esemplare da studio, carta scurita e fragile, ma integro e con DEDICA AUTOGRAFA firmata dell'Autore. DE LOLLIS ( (Casalincontrada 1863-1928), filologo e storico della lett., dal 1907 al 1913 e dal 1921 fino alla morte diresse la rivista La Cultura, dapprima con Nicola Festa e Giuseppe Antonio Borgese, poi, dal 1921 al 1928, da solo, rifondandola. De Lollis fece di tale pubblicazione non soltanto uno strumento di rinnovamento di metodi critici e di apertura verso la cultura europea, ma anche il luogo dove si formarono le più vivaci forze della giovane critica italiana (come Domenico Petrini, Cesare Pavese, Leone Ginzburg, Arrigo Cajumi) alla luce della sua concezione umanistica dell'esercizio letterario come impiego etico. Così com'è