I paradisi artificiali.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1956
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Baudelaire Charles.
- Editori
- Dall'Oglio
- Stato di conservazione
- Buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
190 p. ; 18 x 11 cm. I corvi. Vino, hascisc e altre droghe, «mezzi per la moltiplicazione dell'individualità», sono oggetto di questi saggi, composti tra il 1850 e il 1860. Si tratta di scritti diversi, fortemente influenzati dall'esperienza personale, ma anche elaborati sull'esempio dell"'ebbrezza" di Poe e delle "Confessioni di un mangiatore d'oppio" di De Quincey. In un primo tempo, infatti, il poeta aveva pensato che lo stato di eccitazione provocato dall'hascisc fosse paragonabile all'invasamento lirico, ma ben presto si era accorto che le droghe provocano uno stato di fantasticheria fine a se stesso, senza effetti apprezzabili sulla creatività. Baudelaire sembra perciò alludere alla profonda autonomia espressiva della poesia, unico mezzo in grado di organizzare e dare forma credibile ai fantasmi edenici dell'uomo. Traduzione dal francese di Attilio Rovinelli. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile colorato (giallo e verde). Qualche segno del tempo alla coperta, al tagliio e alle pagine interne (ingiallimento) per il resto buon esemplare. Codice libreria 2726.