I manoscritti italiani della Regia Biblioteca Parigina descritti ed illustrati
I manoscritti italiani della Regia Biblioteca Parigina descritti ed illustrati
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1835
- Luogo di stampa
- Parigi
- Autore
- Marsand Antonio
- Editori
- dalla Stamperia Reale
- Soggetto
- Bibliografia e bibliofilia, Manoscritti italiani, Biblioteca Nazionale di Parigi
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-4° (290x232mm), pp. (4), XIII, (2) di avvertimenti e dichiarazione, 864, (3) di elenco dei testi di lingua citati dalla Crusca. Bella legatura coeva in t. tela color vinaccia con super libros. Dorso con titolo in oro su tassello in pelle rossa e filetti in oro. Magnifico esemplare in barbe con qualche fioritura usuale. Edizione originale di questo importante catalogo ragionato dei codici italiani conservati nella Biblioteca Nazionale di Parigi. Il Marsand descrive con estremo rigore ben 703 manoscritti dal XIV al XVIII secolo. Indici finali dei nomi propri, dei toponimi e delle materie. Nel 1838 Il Marsand dette seguito all'opera con un ulteriore inventario dei manoscritti italiani serbati alla Bibliothèque de l'Arsenal, alla St.-Geneviève, alla Mazarine. L'abate Marsand (Venezia, 1765-Milano, 1842), proveniente da una famiglia di banchieri di origine francese (propriamente Marchand), fu professore di economia politica e statistica allUniversità di Padova. Bibliofilo e grande appassionato del Petrarca, nel 1826 a Milano pubblicò il catalogo della sua preziosa raccolta di edizioni petrarchesche pazientemente raccolte negli anni con il titolo di Biblioteca petrarchesca: la collezione fu venduta dallo stesso Marsand al re Carlo X in cambio di una lauta pensione a vita. Passò a Parigi molti anni della sua vita, facendosi fra laltro sostenitore presso le istituzioni della nuova scoperta dellArduino sullestrazione dello zucchero dallolco di cafreria. Cfr. C. Frati, Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari e bibliofili italiani, Firenze, 1933, pp. 335-336.