I gigli d'oro, ossia Componimenti poetici pel felice ristabilimento sul trono di francia della augusta casa di Borbone; del conte Antonio Pochini padovano, cavaliere del giglio, e membro di varie accademie d'Italia.
I gigli d'oro, ossia Componimenti poetici pel felice ristabilimento sul trono di francia della augusta casa di Borbone; del conte Antonio Pochini padovano, cavaliere del giglio, e membro di varie accademie d'Italia.
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1814-1815
- Luogo di stampa
- parigi
- Autore
- Pochini, Antonio
- Editori
- dai torchi di A.-A. Lanoe, La Borbonia Luteziade
- Soggetto
- FRANCIA RESTAURAZIONE RARITà BIBLIOGRAFICHE OTTOCENTO
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In 8° (21,5x13,5 cm); (2), 164, (4) pp. Brossura coeva azzurra. Dedica autografa dell'autore, in bella grafia, ad un nobile padovano. Prima RARA edizione, un solo esemplare censito in ICCU, di questo scritto del noto letterato padovano Conte Antonio Pochini. Come si legge nell'opera di Giuseppe Vedova "Biografia degli Scrittori Padovani", Padova, Coi Tipi della Minerva, 1836, Antonio Pochini nacque nel 1787 e studiò presso i Chierici Regolari Somaschi. Ebbe una vita molto movimentata. Nel 1808 si trasferì a Parigi dove divenne abituale frequentatore della corte napoleonica tanto che alcuni suoi componimenti furono accolte con grande favore dallos tesso Napoleone. Con la Restaurazione, forse anche a causa di restrittezze economiche, passò dalla parte dei nuovi regnanti per i quali compose questo scritto qui presentato. Ritornò in patria fregiato del titolo di Giglio d'Oro ma fu ben presto costretto all'esilio verso Venezia a causa di uno scritto che partendo dalla carestia che aveva colpito il padovano criticava ferocemente il governo locale. Scrive Vedova "Morì egli infatti in Venezia nella più squallida miseria nell'anno 1829, offrendo un tristo esempio di un bello ingegno mal coltivato". Buono-ottimo esempalre ancora in barbe di questo raro scritto di interesse padovano. ASSAI RARO.