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I fondamenti della Rontgen-Tecnica. (Manuali Hoepli)

Libri antichi e moderni
Schincaglia Ignazio
Ulrico Hoepli Editore,, 1915
50,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1915
  • Luogo di stampa
  • Milano,
  • Autore
  • Schincaglia Ignazio
  • Editori
  • Ulrico Hoepli Editore,
  • Soggetto
  • PRIME EDIZIONI MEDICINA RADIOATTIVITà
  • Lingue
  • Italiano

Descrizione

In 8° piccolo (15x10 cm); X, 263, (1), 64 pp. e XLVI c. di tav. Legatura editoriale in piena tela con titolo, autore ed editore impressi in rosso e e nero al piatto anteriore. L'opera presenta un importante apparato iconografico. Le ultime 64 pagine sono occupate dalla lista dei Manuali Hoepli fino ad allora editi. Qualche lieve strofinatura e traccia di polvere alla legatura, ininfluente e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima edizione di questo celebre manuale Hoepli dedicato alla nascente tecnica Rontgen scritto dal noto professore di fisica del Regio Istituto Tecnico di Ancona, Ignazio Schincaglia che fu tra i primi a studiare, in Italia, i raggi X e la loro applicazioni medica. Scrive Schincaglia nella sua introduzione: “La tecnica dei raggi X si è nel corso degli anni talmente sviluppata e perfezionata che deve considerarsi come uno studio a sè, e poichè essa ha una parte importantissima nella diagnostica medica e chirurgica, così si deve richiedere dal medico che la eserciti una coltura tecnica fondamentale. Chi vuole ottenere risultati diagnostici attendibili, deve disporre di una sufficiente quantità di conoscenze tecniche e fisiche. Il maneggio degli apparati e la esatta comprensione dei differenti processi nei tubi (radiogeni, ndr) sono tutt’altro che facili da imparare e richiedono degli anni di pratica in questo ramo della scienza. E non si può impiegare il metodo puramente meccanico, perché si presentano al ricercatore ad ogni momento delle questioni, che anche per chi è perfetto conoscitore della tecnica e della fisica sono di non piccola difficoltà. Io credo quindi di non domandare troppo richiedendo che il medico che si dedica all’esercizio dei raggi Roentgen (raggi X, ndr) a scopo diagnostico debba avere una coltura completa dal punto di vista tecnico e fisico”. Buon esemplare.

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