I CAPI INCATENATI (IL MARESCIALLO PÉTAIN)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1949
- Luogo di stampa
- BOLOGNA
- Autore
- Titta Madìa
- Volumi
- 1
- Collana
- Volume 4 di Testimoni per la storia del nostro tempo
- Editori
- CAPPELLI
- Formato
- 22 cm
- Soggetto
- Biografie, Henri-Philippe-Omer Pétain, Seconda guerra mondiale, Vichy, Francia, Nazismo, Militari, Esercito, Battaglie, Processi
- Descrizione
- BROSSURA
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Prima edizione
- True
Descrizione
MAI SFOGLIATO; TAGLIETTI E LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA; LIEVE BRUNITURA; INTONSO.
Giovanni Battista Madia, detto Titta (Petilia Policastro, 5 febbraio 1894 – Roma, 26 luglio 1976), è stato un avvocato, politico, giornalista e massone italiano.
Con la liberazione della Francia Pétain fu deportato in Germania, a Sigmaringen, e solo alla fine della guerra, il 24 aprile 1945, si costituì alla frontiera svizzera per essere processato. Fu accusato di tradimento e di collaborazione col nemico. Gli fu quindi intentato un processo che sotto certi aspetti fu caratterizzato da vistose lacune della Giustizia, come ebbe a considerare lo storico francese Robert Aron. Durante il processo Pétain sostenne di essersi "sacrificato per la Francia", asserendo che senza la sua azione l'intero territorio transalpino sarebbe finito nelle mani dei tedeschi, con conseguenze ancor peggiori per i cittadini.
La linea della difesa non fu convincente ed egli venne condannato a morte, ma la pena fu commutata nel carcere a vita da Charles De Gaulle. Fu internato a 89 anni a L'Île-d'Yeu, dove morì sei anni dopo, ricevendo - in punto di morte - il rifiuto da parte del governo francese alla sua richiesta d'accoglimento delle proprie spoglie presso l'ossario di Verdun. Nel secondo dopoguerra Pétain divenne un simbolo per l'estrema destra francese (ruolo che gli viene attribuito, seppur in misura minore, ancor oggi), essendo il punto di riferimento non solo dei nostalgici del suo governo, ma anche dei giovani nazionalisti.
Pétain verrà tumulato nel cimitero di Port-Joinville.
Informazioni bibliografiche
Titolo: I capi incatenati: il maresciallo Pétain
Autore: Titta Madia
Editore: Rocca San Casciano/Bologna: Cappelli, 1949
Lunghezza: 369 pagine, [12] c. di tav. : ill.; 22 cm.
Collana: Volume 4 di Testimoni per la storia del nostro tempo: collana di memorie, diari e documenti
Autore: Madìa, Titta
Soggetti: Biografie, Henri-Philippe-Omer Pétain, Seconda guerra mondiale, Governo collaborazionista di Vichy, Francia, Nazismo, Secondo armistizio di Compiègne, Militari, Esercito, Verdun, Battaglie, Storia contemporanea, Novecento, Processo, Robert Aron, Tradimento, Tedeschi, Charles De Gaulle, Aneddoti, Cronache, Memorie, Diari, Documenti, Fascismo, Mussolini, Hitler, Stalin, Berlino, Germania, Capi di Stato, Confiteor, 2 World War, Militaria, Storia contemporanea, Pétain, Philippe, 1856-1951, France, Politics and government, 1940-1945, Biographie, I processi della storia, Legge marziale, Fascismo, Repubblica di Vichy