Histoire du Ministere du Cardinal Ximenez, Archevêque de Tolede et Regent d'Espagne. Seconde édition. Revûe & corrigée par l'Auteur
Histoire du Ministere du Cardinal Ximenez, Archevêque de Tolede et Regent d'Espagne. Seconde édition. Revûe & corrigée par l'Auteur
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1694
- Luogo di stampa
- a Toulouse
- Autore
- Marsollier Jacques
- Editori
- Guill. Louïs Colomyez, Jer. Posuël, M. Fouchac.
- Soggetto
- Storiografia, Cardinale Francisco Ximenez, Seicentine di Tolosa
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Francese
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
2 voll. in-12° (156x86mm), pp. (48), 430; (2), 440; legatura coeva p. pelle nocciola marmorizzata con dorsi a nervetti adorni di titolo in oro su tassello granata e di fregi in oro entro scomparti. Tagli rossi. Testatine e capilettera xilografici ornati, dedica a stampa al Cardinale De Bonzi. Bruniture e fioriture lievi, qualche piccolo restauro ai dorsi. Seconda edizione, riveduta e corretta dall'autore stesso e posteriore di un anno alla prima, di questa biografia di Francisco Ximenes de Cisneros (Torrelaguna, Vecchia Castiglia, 1436-1517), confessore della Regina Isabella dal 1492, Arcivescovo di Toledo dal 1495, fondatore dell'Università di Alcalà, Cardinale dal 1507, Reggente di Spagna dal 1516. L'opera fu oggetto di una serrata critica nell'anonimo pamphlet del 1708 'Marsollier découvert et confondu dans ses contradictions'. Il Marsollier (Parigi, 1647-Uzès, 1724), canonico della Cattedrale di Uzès, fu storico e membro dell'Académie Royale di Nîmes. Nel 1697 ricevette il premio per l'eloquenza dall'Académie de France per un suo discorso edito nel 'Journal des Savants'. Fra le sue opere, lasciò storie delle decime ecclesiastiche, dell'Inquisizione, biografie di Enrico VII, di san Francesco di Sales, di Rancé, del Duca di Bouillon, nonché una coraggiosa 'Apologie ou justification d'Erasme' in cui egli cercò di dimostrare come Erasmo non si fosse mai discostato dalla fede cattolica.