Guiljelmi Saldeni Ultrajectini De libris varioque eorum usu & abusu libri duo : cum indicibus necessariis.
Guiljelmi Saldeni Ultrajectini De libris varioque eorum usu & abusu libri duo : cum indicibus necessariis.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1688
- Luogo di stampa
- Amstelodami,
- Autore
- Salden Willem, Saldenus Guilielmus Antonius
- Editori
- ex officina Henrici & viduae Theodori Boom,
- Soggetto
- BIBLIOFILIA BIBLIOMANIA COLLEZIONISMO LIBRI
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In 8° piccolo (16,2x9,8 cm); (32), 437, (51) pp. Bella legatura coeva in piena pergamena con il titolo e lautore elegantemente chiosati da mano coeva al dorso. Un piccolo difetto al margine alto del dorso, ininfluente, per un esemplare in ottime condizioni di conservazione. Bell'antiporta figurata (firmata Ioh. Van den Aveele) rappresentante l'interno di una libreria, con personaggi intenti a leggere in primo piano e sullo sfondo persone nell'atto di alimentare un fuoco con dei libri. Prima ed unica rara edizione, di una delle principali opere del celebre filosofo e teologo originario di Utrecht, Salden Willem (anche conosciuto con la forma latinizzata del nome in Saldenus Guilielmus Antonius, 1627-1694). Il curioso volume è un vero e proprio trattato sui libri, sul loro uso ed abuso e sullamore per essi. Include capitoli dedicati alla bibliografia, alle grandi biblioteche pubbliche e storiche, alla bibliofilia fino alle sue forme patologiche, alla storia dei libri in generale oltre a molte osservazioni su singoli scrittori e le loro opere. Il volume fu a lungo inserito nellIndex Librorum Prohibitorum cosa che ha contribuito ad aumentarne, notevolmente, la rarità. Saldeno (Guilielmus Antonius), nacque a Utrecht nel 1627. Qui studiò teologia sotto Gysbert e Paulus Voet e Hoornbeek, divenendo Ministro presso la Congregazione Riformata di Renswoude nel 1669. Tre anni dopo, si trasferì a Kockengen prima, poi a Enkhuizen nel 1655 e nel, 1664 a Delft. Dal 1677 si stabilì a L'Aia, dove morì l'8 febbraio del 1694. Autore prolifico, fu molto apprezzato non solo per le sue conoscenze teologiche ma anche, per i suoi versi poetici che il senato della Utrechtsche Hoogeschool lo nominò, honoris causa, dottore in Teologia. Scrisse diverse opere dedicate ai libri, delle quali, quella qui presentata, è la più celebre. Rif. Bibl.: Graesse VI, 230 e IV, 250. - Brunet V, 70 e III,.Graesse VI, 230 e IV, 250. - Brunet V, 70 e III, 150.