Goldoni Il Libertino. Eros, Violenza, Morte
Goldoni Il Libertino. Eros, Violenza, Morte
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Dettagli
- Autore
- Alonge, Roberto
- Editori
- Gius. Laterza & Figli, 2010
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo br., pp. 152, ill. (Percorsi Laterza. 131). ´Un illustre contemporaneo di Goldoni, Denis Diderot (grande illuminista, padre della Enciclopedia), ricorda la propria giovanile tentazione di fare l'attore, e si confessa con lucida onest‡: "Quale era il mio progetto? Essere applaudito? Forse. Vivere familiarmente con le donne di teatro che io trovavo infinitamente amabili e che io sapevo molto facili? Sicuramente". CiÚ che conta - nel sogno di diventare uomo di teatro - non Ë tanto il successo, l'applauso del pubblico, bensÏ la possibilit‡ di una vita pi˘ libera e pi˘ libertina, con le belle attrici che risultano "infinitamente amabili" e al tempo stesso "molto facili", cioË di facili costumi. Ecco, Goldoni non ha la limpida trasparenza delle esternazioni di Diderot, ma appartiene allo stesso secolo e alla stessa visione del mondoª. Roberto Alonge cestina con un colpo secco la tradizione che ci ha consegnato il ritratto stereotipato di Goldoni 'buonista' e illustra al contrario il profilo di un artista organicamente inserito nel Settecento libertino di Casanova e del marchese De Sade. La tesi di Alonge Ë che Goldoni faccia finta di scrivere commedie, in realt‡ Ë forte e significativo il segno tragico dentro la cornice comica convenzionale. L'indagine procede mediante la lettura di una campionatura di testi che copre l'intera carriera drammaturgica: dal Momolo cortesan del 1738, prima commedia di Goldoni, a II ventaglio, capolavoro della sua stagione finale.