Gli uomini d'affari italiani del Medioevo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1973
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Renouard Yves
- Pagine
- pp. 366, con una cartina geogr. e alcune ill. b.n. f.t.
- Editori
- Rizzoli
- Formato
- cm 22,2 x 15,8
- Soggetto
- storia, medioevo, economia, storia medievale, storia economica
- Descrizione
- cart. edit. con sovraccoperta
- Sovracoperta
- True
- Stato di conservazione
- Molto buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Stato di conservazione: MOLTO BUONO, ingiallimento e fioriture ai tagli (in particolare quello sup.), ingiallimento al margine sup. della sovraccoperta, qualche fioritura alle sguardie, per il resto ottimo. Collana: Storica. I edizione. A cura di Bernard Guillemain. Traduzione di Gisella Tarizzo.
L'analisi dell'economia medioevale che progressivamente si trasforma da rurale e agraria in cittadina e imprenditoriale coinvolge tutti i temi che conducono al Rinascimento. Vediamo infatti che già nel X secolo Venezia e Amalfi commerciano con l'Oriente e che in questo periodo compaiono le prime figure di uomini d'affari: Mauro e Pantaleone da Amalfi, i più importanti, controllano anche la vita politica della città, sono filantropi e mecenati.
A partire dal XII secolo il commercio mediterraneo diventa monopolio delle repubbliche marinare italiane e i prodotti importati passano in Europa attraverso città dell'interno come Pavia, Piacenza, Milano, ecc. A Firenze e in altre città nascono le banche, il prestito a interesse fisso, le lettere di credito. Con il XIV secolo si sviluppano le tecniche commerciali e nascono la cambiale, la partita doppia, il conto corrente, il libretto d'assegni e le prime forme di assicurazione.