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Gli orti di Epicuro. Testo inglese a fronte

Libri antichi e moderni
William Temple, Mario Manlio Rossi
Book Time, 2018
9,50 € 10,00 €
(Milano, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2018
  • ISBN
  • 9788862181518
  • Autore
  • William Temple
  • Pagine
  • 111
  • Collana
  • Minimamoralia (28)
  • Editori
  • Book Time
  • Formato
  • 172×123×12
  • Curatore
  • Mario Manlio Rossi
  • Soggetto
  • Saggi letterari, Tradizioni filosofiche e scuole di pensiero
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Nel 1685, Sir William si avviava ai sessant'anni e aveva lasciato da quattro la politica attiva ritirandosi in campagna. Il diplomatico, nell'agio della sua residenza si diletta di letteratura. "Gli orti di Epicuro" si apre con questa considerazione: «La stessa facoltà della ragione, che dà all'uomo una notevole superiorità privilegiata su tutti gli altri esseri della creazione, produce però le deficienze più gravi della natura umana, rendendo questa soggetta a turbamenti, a miserie o almeno a inquietudini maggiori di quelle subite da altre creature». Temple si volge alle opere dei filosofi e dei poeti antichi. Gli insegnano come la felicità sia lo scopo dell'uomo e lo invitano a riflettere in che consista la felicità: se nella virtù (gli Stoici) o nel piacere (gli Epicurei). La politica pare a Temple «più contraria d'ogni altra cosa alla tranquillità di mente che gli antichi ritenevano e insegnavano essere la sola vera felicità dell'uomo». Dunque, il saggio Temple, felice nell'orto, anticipa l'affermazione da Voltaire consegnata a Candide: «bisogna coltivare il nostro giardino».

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