Giovanni Giolitti.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1978
- ISBN
- 8802015945
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Valeri Nino.
- Editori
- UTET
- Stato di conservazione
- Molto buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Rist. X, 463 p., [32] c. di tav. : ill. ; 23 x 16 cm. La vita sociale della nuova Italia, 19. In tutti i tempi è stato comune destino dei grandi leader essere al tempo stesso osannati e violentemente denigrati. Si pensi a Giulio Cesare, Cromwell, Robespierre, Napoleone, Bismarck, ecc.; per l'Italia, a Cavour, Crispi, Mussolini e De Gasperi. E, nel nostro caso, a Giovanni Giolitti, uno dei maggiori statisti della storia dello Stato unitario. Ripetutamente presidente del Consiglio tra il 1892 e il 1921, egli ha lasciato un'orma profonda nel nostro paese. Ebbe la soddisfazione di vedere l'Italia conoscere il primo balzo economico che iniziò a trasformare il paese da agricolo in industriale. Eppure, la sua figura ha suscitato polemiche accesissime, generando immagini estremamente controverse. Giolitti ha diviso i suoi contemporanei e gli storici in correnti opposte: da un lato i suoi intransigenti detrattori, che lo definirono cinico, corruttore, dittatore, un inveterato nemico del Mezzogiorno, il «ministro della mala vita», il «Giovanni Battista del fascismo», i nazionalisti che lo accusarono di essere un «criptosocialista»; dall'altro lato coloro che videro nella sua moderatezza, nel suo spirito liberale e capacità politica il segreto della modernizzazione del paese. Legatura editoriale, coperta in cartone rigido telato di colore rosso, titolo impresso in oro al piatto e al dorso, sovraccoperta illustrata a colori in carta patinata lucida. Al suo interno 32 tavole fuori testo illustrate in b/n su carta patinata lucida. Codice libreria 9804.