GIOVANNI BATTISTA GANDINO (1827-1905). Discorso. 9 gennaio 1910 nell'aula magna della Biblioteca Universitaria. Estr. orig. da: Annuario d. R. Università di Bologna. 1909-1910.
GIOVANNI BATTISTA GANDINO (1827-1905). Discorso. 9 gennaio 1910 nell'aula magna della Biblioteca Universitaria. Estr. orig. da: Annuario d. R. Università di Bologna. 1909-1910.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1910
- Luogo di stampa
- Bologna
- Autore
- Albini Giuseppe (Bologna 1863-1933)
- Editori
- Stabilimenti grafici riuniti succ. Monti e Noè
- Soggetto
- Classini - Latinisti piemontesi - Bra - Bologna
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In-8° (cm. 24,8), pp. 32. Bross. edit. Segni a biro e lapis in cop. ALLEGATO doppio foglio con traduzione e note di Giuseppe ALBINI da ORAZIO, "iMITAZIONE E ORIGINALITà" (Epistola 19.a del libro I). estr. orig. di pp. 4 da "La Gioventù Italiana," anno II, febbr. 1910. ALBINI, poeta in lingua italiana e latina, filologo classico e traduttore. Fu scolaro del Carducci e amico del Pascoli. Insegnò latino e greco all'università di Bologna, di cui fu rettore dal 1927 al 1930. A Bologna ricoprì anche incarichi politici. GANDINO (Bra 1827 - Bologna 1905), latinista docente all'Uinversità di Bologna, amico e collega di Giosuè Carducci, docente di letteratura italiana; tra i suoi allievi ebbe Giovanni Pascoli, che nella cattedra bolognese succedette a Carducci nel 1904. Cultore di Cicerone, fino ad essere considerato uno degli ultimi ciceroniani, con il suo insegnamento e gli scritti, in massima parte indirizzati all'ambito scolastico, contribuì alla formazione di molti studiosi posteriori (wiki).