Fungorum agri Ariminensis historia a J. Antonio Battarra lynceo restituto & in eadem urbe publico philocsophiae professore compilata aeneisque tabulis ornata quam sub auspicis Eminentissimi ac ,
Fungorum agri Ariminensis historia a J. Antonio Battarra lynceo restituto & in eadem urbe publico philocsophiae professore compilata aeneisque tabulis ornata quam sub auspicis Eminentissimi ac ,
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1735
- Luogo di stampa
- Faventiae,
- Autore
- Battarra Giovanni Antonio
- Editori
- Typis Ballantianis,
- Soggetto
- STORIA NATURALE PRIME EDIZIONI SCIENZE NATURALI
- Lingue
- Italiano
Descrizione
In 4° (28,5×21,2 cm); VII, (1), 80 pp. e XL c. di tav. Bella legatura ottocentesca con legatura foderata con carta blu zigrinata. Titolo e fregi in oro su fascetta in pelle rossa al dorso. Bellex-libris privato applicato al recto del piatto anteriore. Esemplare ad ampi margini ed in ottime condizioni di conservazione. Bella marca al frontespizio che riprende una lince, simbolo dellAccademia dei Lincei, in mezzo ad un gruppo di funghi, sormontata dal motto, in lingua greca Noi studiamo i funghi, non li mangiamo. Prima edizione di uno dei trattati di micologia più celebri, opera del famoso naturalista e micologo, riminese Giovanni Antonio Battarra (Coriano, 9 giugno 1714 Rimini, 8 novembre 1789). Allievo del medico, naturalista ed archeologo Giovanni Bianchi, studiò geometria, fisica e storia naturale. Nel 1738 venne ordinato sacerdote. Insegnò filosofia dal 1741 al Fu in questo periodo che iniziò ad interessarsi in modo deciso alla micologia studiando sullopera del Padre Bruno Tozzi Sylva Fungorum, del quale divenne anche allievo. Ma seppur fu un grande estimatore del suo maestro, Battarra per sua natura e convinzione si impegnò sempre nelle rilevazioni sul terreno, sicuro che solo la visione e lo studio diretto di ogni materia possa portare risultati importanti ed il progresso delle scienze. Promosso allinsegnamento a Rimini nel 1755 stampò quella che è con la Pratica Agraria, la sua opera più importante Fungorum Agri. Battarra curò lopera con grande attenzione disegnando egli stesso le belle ed accurate tavole che riproducono 248 tipi differenti di funghi. I funghi sono classificati nellopera in base al loro aspetto fisico esteriore perché Battarra riteneva tale classificazione la più immediata ed intuitiva. Lautore, poi, descrive anche le qualità organolettiche di ogni tipo di fungo. Lopera ebbe un enorme successo tanto che già nel 1759 usciva una seconda edizione, ristampata senza variazioni. Rif. Bibl.: Ainsworth p. 56; Stafleu 359; Volbracht 90; Nissen 95; Uellner 63; Pfister S. 21; S. Stafleu & Cowan 359; toria della Micologia Italiana, pp. 145-155.