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Fuga d'un condannato nell'allegoria-Ecbasis cuiusdam captivi per tropologiam

Libri antichi e moderni
Francesca Raiti
La Noce d'Oro, 2022
13,30 € 14,00 €
(Rocca di Papa, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2022
  • ISBN
  • 9791280726049
  • Pagine
  • 168
  • Editori
  • La Noce d'Oro
  • Formato
  • 190×130×12
  • Soggetto
  • Studi letterari: letteratura antica, classica e medievale
  • Traduttore
  • Francesca Raiti
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Presumibilmente scritto a Treviri o nel monastero di St.Evre a Toul tra il X e l’XI secolo, l’Ecbasis è un’opera tuttora misteriosa. Scritta forse da un monaco di buona e vivace cultura, è il primo esempio di fiaba con animali antropomorfi del medioevo europeo. Il suo manoscritto fu scoperto dal maggiore dei fratelli Grimm, Jacob, che subito lo presentò come un testo sorprendente. L’enigma, la molteplicità, la rappresentazione di un mondo doppio in tutto, nonché l’elusività a facili categorizzazioni, ne fanno qualcosa di unico di cui Gustavo Vinay disse: «è la sola compiuta commedia dell’Alto Medioevo». L’una dentro l’altra, l’Ecbasis è la narrazione di più fughe diverse eppure uguali: di un monaco dal suo dovere, di un vitello dal suo recinto, di un lupo dal suo ruolo di guida, del racconto dalla sua trama, di un poema dal vero. Più contrappuntistico che armonico l’Ecbasis sta su quella traccia che va da Esopo e passa per Aviano, il Romulus, i favolisti medievali e dall’Ysengrimus, dal Renart, giunge fino a La Fontaine con la sua versione della stessa fiaba qui narrata – Il Leone, il Lupo e la Volpe. Chiude il volume una nota musicologica di padre Alberto Murena.

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