Flora Pedemontana, sive enumeratio methodica Stirpium indigenarum Pedemontii.
Flora Pedemontana, sive enumeratio methodica Stirpium indigenarum Pedemontii.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1785
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- ALLIONI, Carlo.
- Editori
- Augustae Taurinorum, Io. Mich. Briolus, 1785,
- Soggetto
- Libri Antichi
- Stato di conservazione
- Buono
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
>Tre volumi in folio (mm 405x265), pp. (8), XIX, 344; (4), 366, XXIV, (2); (4), XIV, in antiporta al primo volume ritratto di Vittorio Amedeo III inciso su rame da G.B. Stagnon e 92 splendide tavole botaniche incise su rame da Pietro Peyroleri. Legatura coeva mezza pergamena e angoli, duplice tassello con titoli in oro.
Prima edizione di questa straordinaria e prestigiosa pubblicazione sulla flora di montagne e vallate del Piemonte, frutto del lavoro di 25 anni di ricerca. "I due primi volumi contengono la descrizione di 2800 piante, e l'ultimo dà la figura di 257 specie esattamente disegnate, col luogo della nascita, le qualità del suolo, il nome vernacolo piemontese, e le facoltà medicinali di esse piante" (Saccardo, "La botanica in Italia", I, p.13).
Si tratta dell'opera più importante del botanico Carlo Allioni (Torino, 1728-1804), estremamente importante dal punto di vista scientifico ed iconografico e considerata uno dei primi erbari regionali. L'Autore, soprannominato "il Linneo piemontese", fu professore dell'Università e direttore dell'orto botanico dopo il Donati, ed uno de' benemeriti della Flora Italica. Rara a trovarsi completa ed in ottimo stato.
Pritzel, 108. Nissen, 18. Manno, I, 5233. Saccardo, La Botanica in Italia, I, p.13: «Carlo Allioni, medico torinese nato nel 1728 e morto nel 1804, fu professore di quell' Università e direttore dell' orto botanico dopo il Donati, ed uno de' benemeriti della Flora Italica... L' opera che gli fece più onore fu la Flora Pedemontana pubblicata nel 1785, della quale i due primi volumi contengono la descrizione di 2800 piante, e l' ultimo dà la figura di 257 specie esattamente disegnate, col luogo della nascita, le qualità del suolo, il nome vernacolo piemontese, e le facoltà medicinali di esse piante...»