Filippo Cifariello ai ministri della grande Italia: Abolite le accademie [.]
Filippo Cifariello ai ministri della grande Italia: Abolite le accademie [.]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1917
- Luogo di stampa
- Napoli,
- Autore
- Cifariello, Filippo
- Pagine
- pp. 22 [2 bianca].
- Editori
- «Eco della cultura» editrice,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Seconda edizione.
- Soggetto
- Futurismo
- Descrizione
- brossura verde stampata in nero ai piatti,
- Prima edizione
- False
Descrizione
LIBROSeconda edizione.Normali segni del tempo marginali; nel complesso un ottimo esemplare.Rarissima seconda edizione aumentata e definitiva. Il titolo continua: «. per la dignità dell’arte e degli artisti. Rinnovate le scuole artistiche industriali per distruggere il disagio economico dei cultori del bello. Ostracismo agli sfruttatori ed ai falsi protettori delle arti. A totale beneficio della Croce Rossa italiana». -- La prima edizione (Napoli, “Minerva”, 1915) è segnalata solo da Cammarota — che precisa: «non integrale» — mentre D’Ambrosio riferisce solamente di questa edizione, che è anche l’unica registrata in Iccu. Il libretto apre con il motto futurista a piena pagina: «RINNOVARSI O MORIRE | MARCIARE PER NON | MARCIRE». Segue la dedicatoria «Agli amici dell’arte — ai futuristi», e il geniale pamphlet dello scultore aristocratico Cifariello, svolto per paragrafi brevi e secchi, molti simili all’andamento del manifesto futurista (lo stile tipico di quegli anni ‘eroici’, ravvisabile in altra saggistica ardentemente militante, indipendente e lateralmente futurista, come nel ‘Fotodinamismo’ di Bragaglia). Datato in calce «Nella villa propria al Vomero — il 1. giugno 1917». -- «Scultore verista di grande efficacia e modernità plastica, osteggiato da Di Giacomo e dall’ufficialità culturale napoletana. L’11 agosto 1905 uccide la moglie, la cantante di café chantant Maria De Browne; ne scaturisce un clamoroso processo. [.] Nella seconda metà degli anni dieci assumerà posizioni e atteggiamenti vicini al movimento futurista: in particolare nell’opuscolo dedicato ‘agli amici artisti futuristi’ “Abolite le accademie [.]” (pubblicato a Napoli nel 1917 dalla rivista ‘Eco della cultura’) e nella circolare dal titolo ‘Per il Futurismo’ [.] (‘L’Italia futurista’, n. 34, 1917) [.]. Si è tolto la vita [nel 1936]» (D’Ambrosio in Diz. Fut. s.v.)D’Ambrosio, Futurismo a Napoli, pp. 13-39 ; Cammarota, Futurismo, 111.2 ; Id., La Diana & C., n. 43