Fabrica et uso del compasso di proportione, dove insegna à gli artefici il modo di fare in esso le necessarie divisioni, e con vari problemi usuali mostra l'utilità di questo stromento.Opera utile non solo à geometri, agrimensori, architetti civil
Fabrica et uso del compasso di proportione, dove insegna à gli artefici il modo di fare in esso le necessarie divisioni, e con vari problemi usuali mostra l'utilità di questo stromento.Opera utile non solo à geometri, agrimensori, architetti civil
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1685
- Luogo di stampa
- Bologna,
- Autore
- Casati Paolo.
- Editori
- Gioseffo Longhi,
Descrizione
In 4° (215x150), carte n.n.4, pagg. 250. Frontespizio con scena allegorica incisa in legno, iniziali ornate e fregi silografici; 4 tavv. f.t. in silografia, ripiegate, numerose incisioni nel testo di figure geometriche e schemi. Piena pergamena rigida coeva, dorso a cinque nervi e titolo manoscritto, tagli a spruzzo, antica etichetta di scaffale alla cuffia inf.<BR>Il gesuita Paolo Casati (1617-1707) vuole integrare la celebre opera di Galileo " il compasso geometrico", strumento del quale Galileo fu unico inventore (dopo la disputa avuta con Baldassarre Capra); nella sua prefazione l'autore, dopo aver ricordato quanto fosse difficile trovare libri sull'uso del compasso, fa sapere di non aver "havuto fortuna di vedere mai alcun autore, fuorché il Galilei, di cui ventidue anni sono nella libreria nostra del Collegio Romano mi capitò un picciolo libretto di questa materia da me allhora poco inteso" .<BR>Bell'esemplare genuino che presenta una mancanza al marg. inf. di pag. 19, che lede minimamente il testo; lieve alone all'angolo inf. delle prime 4 carte, saltuari arrossamenti a poche pagg.; lievi sbavature a talune pagg. dovute agli spruzzi dei colori eseguiti ai tagli.<BR>Riccardi: "Opera utile per molte operazioni aritmetiche, fatte con grandissima facilita". Cinti: " Casati conferma di non avere avuto modo di leggere altre opere su questo argomento tranne che un piccolo libretto di Galileo che lesse nel 1642".<BR>Cinti 156; Riccardi I 271; Choix 6275; Autori Italiani del '600, 1640. <BR>