ESPOSIZIONI. ARCHITETTURE - ALLESTIMENTI.
ESPOSIZIONI. ARCHITETTURE - ALLESTIMENTI.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1960
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Aloi, Roberto (Palermo 1897 - Berzo San Fermo Bg 1981)
- Editori
- Ulrico Hoepli Editore
- Soggetto
- architettura, esposizioni, museologia
- Descrizione
- Difetti sulla sovraccoperta, internamente in buono stato.
Descrizione
Tela editoriale con sovraccoperta illustrata (difetti), cm 28 x 23, pp XLVI (2) 337 (3), 226 disegni e 504 illustrazioni fotografiche in nero, 54 a colori. Collana Esempi, numero 17. Difetti sulla sovraccoperta, internamente in buono stato. Prima edizione, stampata nel dicembre 1959 dalle Industrie Grafiche Italiane Stucchi di Milano, di questo straordinario repertorio di architetture espositive e allestimenti, con prefazione di Agnoldomenico Pica e testo bilingue in italiano e inglese. Il volume illustra con abbondanza di fotografie e disegni tecnici alcune delle più significative architetture espositive degli anni ’50, in particolare soffermandosi sulle strutture dell’Expo 1958 di Bruxelles: il padiglione italiano (cui lavorarono Lodovico Barbiano di Belgioioso, Adolfo De Carlo, Ignazio Gardella, Enrico Peresutti, Giuseppe Perugini, Lodovico Quaroni, Ernesto Nathan Rogers), il Padiglione Philips di Le Corbusier e Xenakis, e numerosi altri. Tra i numerosissimi altri progetti esaminati ricordiamo i padiglioni Breda di Luciano Baldessari alle Fiere Campionarie di Milano del 1951, 1952, 1954, l’esposizione De Stijl di Gerrit Thomas Rietveld a New York, vari padiglioni della decima Triennale di Milano, lo stand Phonola di Achille e Piergiacomo Castiglioni alla Mostra della Radio e della Televisione del 1954, la Mostra delle materie plastiche di Cesare Pea, la sezione Industrial Design all’undicesima Triennale (1957) di Sergio Asti e Gianfranco Frattini, Die Gute Form di Max Bill a Basilea (1949), il padiglione Montecatini di Erberto Carboni (Fiera Campionaria del 1957), la mostra dell’arte decorativa e architettura italiana a Stoccolma di Franco Albini e Franca Helg. Artista poliedrico, pittore e scultore, Roberto Aloi nacque a Palermo nel 1897 e negli anni Venti si trasferì a Milano avvicinandosi ai novecentisti; espose alla Galleria Pesaro e partecipò a numerose Biennali di Venezia e Quadriennali di Roma, dopo la guerra si concentrò sulla scultura e realizzò decorazioni con dipinti, arazzi e sbalzi per edifici pubblici e navi dell'Italian Line. Dagli anni '30 iniziò una prolifica collaborazione con l'editore Hoepli, curando testo e progetto grafico di numerose monografie e repertori sull'architettura e decorazione italiana e internazionale in cui mostra un'acuta sensibilità nel cogliere le tendenze più rilevanti del Novecento.