EPISTOLA A CANGRANDE
EPISTOLA A CANGRANDE
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Dettagli
- Editori
- Antenore 2024
- Curatore
- Luca Azzetta Dante Alighieri
- Soggetto
- Dante
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 480pp. LíEpistola di Dante a Cangrande della Scala, signore di Verona, Ë un testo complesso che ha suscitato un acceso dibattito critico. Agli occhi dei moderni Ë nota innanzitutto come la lettera con cui il poeta dedica il Paradiso allo Scaligero. In realt‡ la prosa latina contiene molto di pi˘: un memoriale difensivo scritto in un momento di crisi e in un contesto politico fortemente conflittuale e radicalizzato (che lo porter‡ ad abbandonare Verona per la pi˘ ospitale Ravenna); uníintroduzione allíintero poema; un commento alle prime terzine del Paradiso, che assume i caratteri di una sconcertante dichiarazione di poetica. LíEpistola a Cangrande, infatti, contribuisce in modo decisivo a indicare perchÈ Dante arrivÚ a chiamare ´sacroª il suo poema (Par., XXV 1), di cui propone una sorprendente interpretazione díautore. Questa interpretazione, gi‡ nota ai primi lettori del poema, Ë rimasta minoritaria nella storia dellíesegesi antica e moderna della Commedia. Per questo líEpistola a Cangrande, che oggi non Ë disponibile in uníedizione specificamente dedicata, merita di essere raggiunta da un pubblico ampio di lettori e cultori di Dante: sia per líimportanza che riveste nella biografia umana e culturale del poeta, sia per la ricaduta interpretativa sul poema. Líedizione del testo latino curata da Luca Azzetta Ë corredata da una traduzione, da un ampio commento e da un insieme di paratesti che introducono e accompagnano la lettura.