Epigraphica sive elogia inscriptionesque quodis genus pangendi ratio ubi de inscribendis Tabulis, Symbolis, Clypeis, Trophaeis, Donarijs, Obeliscis, Aris, tumulis, Musaeis, Hortis, Villis, Fontibus, et si qua sunt alia huiusmodi Monumenta, facili methodo dissertarur Subiectisque Exempli Antiquis, ac Recentibus…Auctore Octavio Boldonio Mediolanensi.
Epigraphica sive elogia inscriptionesque quodis genus pangendi ratio ubi de inscribendis Tabulis, Symbolis, Clypeis, Trophaeis, Donarijs, Obeliscis, Aris, tumulis, Musaeis, Hortis, Villis, Fontibus, et si qua sunt alia huiusmodi Monumenta, facili methodo dissertarur Subiectisque Exempli Antiquis, ac Recentibus…Auctore Octavio Boldonio Mediolanensi.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1660
- Luogo di stampa
- Augustae Perusiae.
- Autore
- Boldonio Ottavio.
- Pagine
- pp. 12 nn, 810.
- Editori
- Ex Typographia Camerali, & Episcopali, apud Bartolos, & Angelum, Laurentiu.
- Formato
- folio.
- Soggetto
- libri antichi, Seicento, epigrafia, edizioni originali.
Descrizione
Legatura coeva in tutta pergamena rigida, dorso con nervi, esemplare in buonissime condizioni genuine. Bellissimo antiporta figurato con raffigurazione di elogio al Serenissimo Cosimo de’ Medici a cui l’opera è dedicata. Ottavio Boldonio milanese, fu precettore del duca di Toscana Cosimo de’ Medici, vice prefetto della Biblioteca Vaticana e vescovo di Teano. Grandissimo bibliofilo, morì nel 1680 a Teano lasciando la sua ricca biblioteca al convento dei Riformati. Le sue opere più importanti furono tra le altre: Ephigraphica, sive Elogia 1660 e Theatrum Temporaneum Caesari Monti. L’Epigraphica, qui in edizione originale, è piuttosto rara. Legatura coeva in tutta pergamena rigida, dorso con nervi, esemplare in buonissime condizioni genuine. Bellissimo antiporta figurato con raffigurazione di elogio al Serenissimo Cosimo de’ Medici a cui l’opera è dedicata. Ottavio Boldonio milanese, fu precettore del duca di Toscana Cosimo de’ Medici, vice prefetto della Biblioteca Vaticana e vescovo di Teano. Grandissimo bibliofilo, morì nel 1680 a Teano lasciando la sua ricca biblioteca al convento dei Riformati. Le sue opere più importanti furono tra le altre: Ephigraphica, sive Elogia 1660 e Theatrum Temporaneum Caesari Monti. L’Epigraphica, qui in edizione originale, è piuttosto rara.