EPIDEMIA VAIUOLOSA DEL 1829 IN TORINO con cenni relativi al suo primo apparire in qualche provincia littorale nel 1828 ed alla diffusione dalla Capitale a varie provincie dell’Interno nel 1830. AGGIUNTIVI I LAVORI VACCINICI E LE OSSERVAZIONI DEGLI OPERATORI. PER T. D. GRIVA DEL COLLEGIO MEDICO DI TORINO, V° DIRETTORE GENERALE DELLE VACCINAZIONI.
EPIDEMIA VAIUOLOSA DEL 1829 IN TORINO con cenni relativi al suo primo apparire in qualche provincia littorale nel 1828 ed alla diffusione dalla Capitale a varie provincie dell’Interno nel 1830. AGGIUNTIVI I LAVORI VACCINICI E LE OSSERVAZIONI DEGLI OPERATORI. PER T. D. GRIVA DEL COLLEGIO MEDICO DI TORINO, V° DIRETTORE GENERALE DELLE VACCINAZIONI.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1831
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Griva, Tomaso Domenico
- Editori
- Tipografia Fodratti
- Soggetto
- epidemiologia, vaiolo, salute pubblica, storia della medicina, piemonte, storia del piemonte
- Descrizione
- Buon esemplare in barbe e con testimoni, piccoli difetti sulla brossura e professionali restauri sul dorso (muto).
Descrizione
Brossura editoriale a stampa con titoli entro cornice decorativa e fregio sul piatto posteriore (integrazioni sul dorso), in ottavo cm 22 x 15.5, pp 259 (3). Buon esemplare in barbe e con testimoni, piccoli difetti sulla brossura e professionali integrazioni sul dorso (muto). Il medico torinese Tomaso Domenico Griva, allievo di Michele Buniva, fu a fianco di Giuseppe Audiberti alla fondazione della Giunta superiore del vaccino, che nel 1819 riprese l’attività vaccinatoria sul modello impostato durante il dominio francese da Buniva, con la Restaurazione privato di ogni incarico pubblico per via del suo passato repubblicano. Il Griva dedicò la sua carriera di medico e di ricercatore alla sanità pubblica, compilando una tesi sulla pellagra, dedicata al maestro Buniva, e questo interessante resoconto dell'epidemia vaiolosa del 1829, che affrontò nel ruolo di Conservatore del Vaccino. L'opera rende conto dell'epidemia giunta da Marsiglia a Nizza «marittima» nel 1828 quindi diffusasi verso Torino attraverso il Tenda, Cuneo, Saluzzo e verso Genova colpendo San Remo, Oneglia, Albenga, Savona; sono presentati i dati raccolti sui contagi e sulle operazioni di vaccinazione, le disposizioni governative, la sintomatologia della malattia, complicazioni e anomalie, ecc. Manno I, 5012; Freschi, Storia della medicina VIII, 2, p. 914.