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Enzo Cucchi. Palazzo Reale Arengario. Milano, 13 luglio - 24 settembre 1995. Assessore: Philippe Daverio.

Libri antichi e moderni
Cucchi, Enzo
Comune di Milano Culture e Spettacolo - Centra Italiano per le - Arti e la Cultura, 1995.,
98,00 €
(Berlin, Germania)
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Dettagli

  • ISBN
  • 9788842205753
  • Autore
  • Cucchi, Enzo
  • Editori
  • Comune di Milano Culture e Spettacolo - Centra Italiano per le, Arti e la Cultura, 1995.
  • Formato
  • ca. 45 p., ill. Copertina rigida originale con audiocassetta.
  • Sovracoperta
  • False
  • Lingue
  • Italiano
  • Copia autografata
  • True
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

Copertina leggermente sporca, rilegatura adesiva staccata all'interno, altrimenti molto buona e pulita. Con la firma dell'autore. - Enzo Cucchi (Morro d'Alba, 14 novembre 1949) �n artista, pittore e scultore italiano. Formatosi da autodidatta, dopo gli esordi in ambito concettuale, �pprodato alla figurazione, diventando uno dei principali esponenti del nucleo storico della Transavanguardia italiana tematizzato da Achille Bonito Oliva. Nelle opere su tela, accompagnate da numerosi disegni e spesso presentate da testi poetici scritti dall'artista stesso, si riappropria con sguardo visionario del mito, della storia dell'arte e della letteratura (Cani con lingua a spasso, 1980 ed Eroe senza testa, 1981; Sia per mare che per terra, 1980), dando vita a composizioni di grande intensit�imbolica, nelle quali spesso il mondo �appresentato come campo di battaglia tra due principi opposti. Dopo le grandi composizioni con l'uso del carboncino e del collage, ha sperimentato l'utilizzo di diversi materiali, tra i quali, la terra, il legno bruciato, i tubi al neon e il ferro (nella serie Vitebsk-Harar dedicata ad Arthur Rimbaud e Kazimir Severinovic Malevic), abbracciando nel contempo un uso quasi caravaggiesco della luce, che gli ha consentito effetti di profondit�paziale. Nel 1986 ha risposto alla chiamata del gallerista napoletano Lucio Amelio che, in seguito al terremoto dell'Irpinia del 1980, aveva chiesto ai maggiori artisti contemporanei dell'epoca di realizzare un'opera che avesse come tema il terremoto, da inserire nella collezione Terrae Motus. La sua opera Senza titolo �ostituita da quattro pannelli di ferro invecchiati e arrugginiti, che rimandano alla violenza dell'usura del tempo, al centro dei quali campeggia un tondo con un vascello, immagine simbolica cara all'artista. Ha realizzato anche alcune sculture e la decorazione della cappella di Monte Tamaro, presso Lugano (1992-94, architetto Mario Botta). (Wikipedia) ISBN 9788842205753

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