Energie Nove
Energie Nove
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1918-1919
- Luogo di stampa
- Torino,
- Autore
- [Energie Nove] Gobetti, Piero
- Pagine
- circa 20 pagine a fascicolo, numerazione progressiva.
- Editori
- s. n. [Gobetti Editore],
- Formato
- 245 x 175 mm,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- PoliticaEdizioni Gobetti
- Descrizione
- brossura originale di colore azzurro, mancante nei primi tre fascicoli,
- Prima edizione
- True
Descrizione
PERIODICOEdizione originale.Rara collezione composta dai numeri 2,3,4,5, 6, 9 e 10 della “Serie I” e dei numeri 9 10 11 della “Serie II”. Fascicoli complessivamente in stato più che buono, completi delle sovracoperte celesti (fatta eccezione per i numeri 2 e 3).La prima rivista di Piero Gobetti, fondata nel novembre 1918. Accompagnato nell’avventura da amici e compagni – con la redazione, segnalata nei soli primi due numeri, composta da Mario Attilio Levi, Giuseppe Manfredini e dalla futura moglie Ada Prospero – l’appena diciassettenne direttore realizzò un foglio politico e culturale di spessore già notevole, attirando l’attenzione, tra i tanti, di Gaetano Salvemini e Luigi Einaudi. Suddiviso in due “Serie” – con la prima attiva per dieci numeri (con il fascicolo 7-8 del febbraio 1919 doppio), dall’1-15 novembre 1918 al 15-31 marzo 1919 e la seconda suddivisa in 12 numeri dal 5 maggio 1919 al 12 febbraio 1920 -, il quindicinale stampato dalla Tipografia Mittone, con il padre Giovanni Battista Gobetti nel ruolo di “Responsabile” e la sede posta in via XX Settembre, casa della famiglia Gobetti, dichiara già pienamente la vastità degli interessi gobettiana e la sua sorprendente, per l’età, maturità intellettuale. Non stupisce dunque il livello e la qualità dei contributori: oltre ai già ricordati Salvemini ed Einaudi, nel corso dei suoi due anni di vita «Energie Nove» accolse interventi di Giovanni Gentile, Ernesto Codignola, Giuseppe Lombardo-Radice – solo per ricordarne alcuni -, oltre a ricevere immediato sostengo da Giuseppe Prezzolini – con l’eredità vociana idealmente raccolta da Gobetti – e persino di Marinetti, a cui il giovanissimo direttore aveva inviato il primo fascicolo della rivista. Una testimonianza fondamentale della prima esperienza politica, culturale ed editoriale di Gobetti, prima del periodo di riflessione e rigenerazione che, nel 1922, avrebbe portato al grande e decisivo progetto incarnato nella «Rivoluzione Liberale».