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Emporio vinicolo lombardo progettato da Alfonso Coopmans De Yoldi

Libri antichi e moderni
Alfonso Coopmans De Yoldi
Tipografia privata di Alfonso Coopmans De Yoldi a Castel - Carnasino, 1887
250,00 €
(Asti, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1887
  • Luogo di stampa
  • Como
  • Autore
  • Alfonso Coopmans De Yoldi
  • Editori
  • Tipografia privata di Alfonso Coopmans De Yoldi a Castel, Carnasino
  • Soggetto
  • storia locale, enologia, como, simple

Descrizione

In 8 (cm 16 x 24,5), pp. 12 con 1 tavola in xilografia con una veduta di Castel Carasino e 5 tavole con le piantine dei piani dello Stabilimento. Conservati all'interno un bifoglio sciolto con testo stampato alla sola prima facciata con cedola di sottoscrizione, da datare e firmare, per partecipare, in qualita' di socio fondatore, all'Emporio Vinicolo e la busta gia' indirizzata a stampa ad Alfonso Coopmans De Yoldi, Como. Brossura editoriale con alone brunito lungo i margini dei piatti. L'A. presenta in questa pubblicazione il suo progetto di creazione di un enopolio vinicolo in Lombardia, una societa' per azionisti, con la finalita' di fabbricare grandi quantita' di vino da pasto da destinare all'esportazione. L'A. offriva per la creazione di questo emporio la propria villa di Castel Carasino. Scrive: "La mia idea e' quella di fare del mio stabilimento un centro di deposito pei campioni di vini italiani delle varie regioni, anche e principalmente col proposito dell'esportazione diretta dalle cantine dei proprietari medesimi, le quali verrebbero ad essere tante succursali dello stabilimento sociale". Alfonso Coopmans De Yoldi impianto' peraltro, in Castel Carasino, una piccola tipografia che stampo' questo testo ma anche un romanzo scritto da Anna Vertua Gentile intitolato "Il Burchiello del nonno". La famiglia Odescalchi possedette il Castello fin dall'inizio del XV secolo. La proprieta' passo' poi ai Parravicini, in seguito al matrimonio di Luigia Odescalchi con un Parravicini. Nel 1853 Luigia lego' la proprieta' a sua figlia adottiva (non avendo eredi naturali) Elisa Bottacin, che ando' sposa al conte Coopmans de Yoldi. La nipote di Elisa, anch'ella di nome Elisa, sposo' poi l'avvocato Carlo San Pietro, ultima famiglia a possedere il Castello prima della famiglia milanese Scalini.

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