Divano. Il dispositivo della psicoanalisi
Divano. Il dispositivo della psicoanalisi
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2021
- ISBN
- 9788893143158
- Pagine
- 248
- Collana
- Le parole della psicoanalisi (Volume V)
- Editori
- Orthotes
- Formato
- 148×210×23
- Curatore
- Federico Leoni, Riccardo Panattoni
- Soggetto
- Teoria psicoanalitica e psicologia freudiana
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Più che di una disposizione dei corpi nello spazio, il divano è l’espressione dell’ingresso in un altro rapporto, un rapporto clinico in quanto rapporto inclinato – con la lingua. (Judith Kasper) - La posizione supina espone il corpo, evoca almeno in apparenza una sorta di acquiescenza. Distesi, diveniamo la nostra stessa terra, la nostra stessa ombra. Ci facciamo noi stessi letto immoto dell’atemporalità, letto che contiene il fiume dello scorrimento. (Luciano De Fiore) - Sul divano ci si sdraia per risvegliarsi. L’esperienza psicoanalitica è un’esperienza di risveglio. Solo che qui dobbiamo intenderci. Chi si risveglia non è il soggetto, che appunto è meglio continui a dormire, nello stordimento che gli è proprio. Chi si risveglia è quello che Lacan chiamava il parlessere. (Matteo Bonazzi)