Dissertatio inauguralis medica de Fundamento Moralitatis Personalis in Sanguine. sub praesidio Dn. Georgii Ernsti Stahl. pro doctoris gradu, summisque in Medicina Honoribus, Insignibus, ac Privilegiis rite & legitime consequendis, in Auditorio Majori
Dissertatio inauguralis medica de Fundamento Moralitatis Personalis in Sanguine. sub praesidio Dn. Georgii Ernsti Stahl. pro doctoris gradu, summisque in Medicina Honoribus, Insignibus, ac Privilegiis rite & legitime consequendis, in Auditorio Majori
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1710
- Luogo di stampa
- Halae Magdeb.[urgicae]
- Autore
- Wagner Traugott Dietrich
- Editori
- Litteris Christ. Henckelii, Acad. Typogr.
- Soggetto
- Medicina e psicofisiologia, Morale, Halle (stampato a)
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8°, pp. 46, (1), brossura antica in marmorizzatura policroma. Una testatina e tre capilettera istoriati xilograficamente. Al recto dell'ultima c., un breve componimento poetico in tedesco di Johann Andreas Moeller. Usuali quanto lievi bruniture. Dissertazione psicofisiologica di dottorato in medicina letta nell'Auditorio dell'Università di Halle nel luglio 1710, al cospetto del grande Stahl. L'operetta si propone di illustrare come i fondamenti della moralità umana siano gà presenti nelle nostre caratteristiche fisiologiche e come vi sia una stretta interconnessione fra l'anima e le funzioni vitali; numerosi gli agganci con la teoria degli umori. Non possediamo notizie sul dottorando, Traugott Dietrich Wagner. Nato ad Anspach nel 1660, Stahl studiò a Jena sotto Hoffmann, Rolfinck e, soprattutto, Georg Wolfgang Wedel e fu nominato professore di medicina ad Halle nel 1694. In seguito, fu membro (con il nome di Olimpiodoro) dell'Academia Naturae Curiosorum, fisico e consigliere del Re di Prussia, Friedrich Wilhelm I. Morì a Berlino nel 1734. Autore di oltre 200 scritti, si occupò anche di dietetica, di fisiologia, di botanica, e, nella 'Theoria medica vera' (1707) sviluppò la teoria dell'anima come sede del controllo delle funzioni e della struttura del corpo; le sue teorie flogistiche furono riprese dai suoi allievi, Johann Junker e Johann Heinrich Pott.