Discorso profferito dal Cav. Filippo Craxi alla Corte suprema di Giustizia nella tornata del 2 gennaio
Discorso profferito dal Cav. Filippo Craxi alla Corte suprema di Giustizia nella tornata del 2 gennaio
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1841
- Luogo di stampa
- Palermo
- Autore
- Filippo Craxi
- Editori
- Stamperia di Francesco Lao
- Soggetto
- legge, simple
Descrizione
In 16 (cm 12,5 x 19), pp. 30 + (1) + (1 bianca). Brossura rifatta con carta d'epoca. Discorso pronunciato da Filippo Craxi, procuratore generale dei Borboni presso la Corte di cassazione di Palermo. Quando, prima della rivoluzione del '48, il giovanissimo Francesco Crispi entro' nella magistratura borbonica, dopo aver vinto il concorso all'eta' di 25 anni, inizio' la sua carriera proprio alle dipendenze del magistrato Filippo Craxi, il quale sosteneva che il re di Napoli potesse imporre tasse alla Sicilia per diritto divino mentre per Crispi il Re poteva esigere le tasse solo dopo l'approvazione del Parlamento. Il disaccordo con Craxi porto' Crispi a presentare le dimissioni dalla carica. Lascio' infatti Palermo per trasferirsi a Napoli ed esercitare la professione di avvocato.