Discorsi e Scritti. Per deliberazione del Comitato sorto sotto gli auspici del Municipio di Torino per onoranze a Paolo Boselli nel quarantennio della sua vita pubblica
Discorsi e Scritti. Per deliberazione del Comitato sorto sotto gli auspici del Municipio di Torino per onoranze a Paolo Boselli nel quarantennio della sua vita pubblica
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1915-1917
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Boselli Paolo
- Editori
- Baravalle e Falconieri
- Soggetto
- Politica italiana, Pubblica istruzione, Marina italiana
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
2 voll. in-8°, pp. XIV, 450; VI, (10), 450; brossura editoriale (quella del secondo vol. è restaurato). Un ritratto fotografico del Boselli al primo vol. Intonsi, in buono stato complessivo. Etichette di libreria antiquaria. Ex-libris di Giulio Fenoglio. I primi due volumi (su cinque, l'ultimo dei quali apparso nel 1927) della raccolta degli scritti completi del Boselli. Scritti sui provvedimenti del Ministero dell'Istruzione nel periodo in cui era retto dal Boselli, sulla Reale tenuta di Portici, sul trasporto in Firenze delle ceneri del Foscolo, sull'acquisto del 'Cenacolo' di Andrea Del Sarto, sulla tumulazione della salma di Francesco Ferrara nel tempio palermitano di San Domenico, sulla conservazione della Basilica di San Francesco ad Assisi, del Campanile di San Marco, sulle università, sull'incendio della Nazionale di Torino, sui documenti risorgimentali nella Nazionale di Roma, sugli insegnanti nell'ordinamento della scuola italiana, sulla marina italiana, le costruzioni navali, gli armatori, i servizi postali e commerciali marittimi, i porti, la legislazione marittima, gli accordi di navigazione italo-francesi, i bilanci delle finanze italiane dal 1184 al 1900, ecc. Paolo Boselli (Savona, 1838-Roma,1932), illustre statista, fu eletto nel Parlamento italiano nel 1870 nelle file della Destra storica; dal 1888 ricoprì vari incarichi ministeriali, tra cui (1888-1891) quello di Ministro della Pubblica Istruzione. Interventista nella Prima Guerra Mondiale, fu Presidente del Consiglio dei Ministri dal 18 giugno 1916 al 29 ottobre 1917, succedendo a Salandra. Nel 1922 fu favorevole all'ascesa del fascismo, al quale lo accomunava l'avversione per il movimento socialista.