Difesa del Pastor fido tragicommedia pastorale del molto illustre sig. cavalier Battista Guarini da quanto gli è stato scritto contro da gli eccellentiss. ss. Faustin Summo, e Gio. Pietro Malacreta, con una breve risoluzione de'dubbi del molto revere
Difesa del Pastor fido tragicommedia pastorale del molto illustre sig. cavalier Battista Guarini da quanto gli è stato scritto contro da gli eccellentiss. ss. Faustin Summo, e Gio. Pietro Malacreta, con una breve risoluzione de'dubbi del molto revere
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1601
- Luogo di stampa
- In Verona
- Autore
- Pescetti Orlando
- Editori
- nella stamparia di Angelo Tamo
Descrizione
Tre parti in un volume di (mm 200x145), pagg. (16), 284.<BR>Marca editoriale in silografia ai tre frontespizi, alcuni graziosi capilettera xilografici. Legatura moderna in cartoncino verde muto.<BR>Esemplare ben conservato con ampi margini; presenta solo camminameto di tarlo dall'inizio del tomo, al margine int. fino a pag. 3 e poi piccolissima traccia che riprende da pag. 267 fino alla fine. Angolo est. brunito di una sola pag. 137 al marg. sup. Lieve alone marg. est. a poche pagg. alla fine.<BR>Rara prima edizione di questa appassionata apologia del "Pastor fido" guariniano contro i canoni rigidamente aristotelici dei suoi detrattori. La seconda parte (p. 105) intotolata "Risposta alle considerazioni o dubbi dell'Eccellentissimo Sig. Gio. Battista Malacreta, sopra il Pastor Fido"; la terza, (p. 257) "Scioglimento dei dubbi del M. R. Sig. D. Pagolo Beni mosso contra il Pastorfido nella sua risposta alle considerazioni dell'Eccellentiss. Sig. Dottor Malacreta Accademico Ordito". <BR>Orlando Pescetti (1556-1624), letterato nativo di Marradi (Firenze), svolse la professione di insegnante di grammatica a Verona in una singolare scuola sovvenzionata dal comune e di orientamento vivamente anticonfessionale. <BR>Cfr. Iccu; STC XVII Century, p. 476; Graesse, V, p. 217; Enciclopedia dello Spettacolo, VI, 2; non in Piantanida.<BR><BR>