DICHIARATIONE CHE GLI HUOMINI DI SAN SEVERINO, FABRIANO E MATELICA POSSINO NELLE SECONDE ISTANZE RICORRERE AL TRIBUNALE DEL GOVERNO GENERALE DELLA MARCA, e in quello esser convenuti in prima istanza per vigore de gli obblighi Camerali.
DICHIARATIONE CHE GLI HUOMINI DI SAN SEVERINO, FABRIANO E MATELICA POSSINO NELLE SECONDE ISTANZE RICORRERE AL TRIBUNALE DEL GOVERNO GENERALE DELLA MARCA, e in quello esser convenuti in prima istanza per vigore de gli obblighi Camerali.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1610
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- (Paulus V), Cardinal Borghese, Mons. Battista Volta
- Editori
- (Camera Apostolica?)
- Soggetto
- BOLLE PAPALI XVII SECOLO, MARCHE
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Manifesto in folio (32x45 cm); stemma cardinalizio Borghese al titolo. Capolettera inciso. Strappi e gora al lato destro (senza attesa al testo); tre pieghe. Raro documento sulla giustizia nelle Marche, firmato dal governatore Battista Volta. Uno degli ultimi atti di Monsignor Volta (morto nel novembre 1610) famoso per le sue battaglie contro i banditi che infestavano le province dello Stato della Chiesa, con la "pace" restituita a varie città umbro-marchigiane, l'eliminazione di "tanti seditiosi" in Romagna, le "teste" di banditi - tra cui quelle dei famigerati Cicerchia e Roscio da Velletri - inviate "in tanto numero" a Roma.