[Diableries] ARRIVEE DES PETITES DANAIDES AUX ENFERES.
[Diableries] ARRIVEE DES PETITES DANAIDES AUX ENFERES.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1870
- Luogo di stampa
- Paris
- Autore
- [Fotografia - Diableries]
- Soggetto
- fotografia, stereografia, occulto, fantastico
- Descrizione
- Buono stato di conservazione, lievi difetti di sviluppo sui margini dell’immagine di sinistra, composizione lievemente differente tra le due figure, macchie sul telaio.
Descrizione
Immagine streoscopica all’albumina con interventi a mano (parziali coloriture al verso, occhi forati), montata in cornice fustellata in cartoncino giallo con monogramma e cornice a rilievo, velina al verso. La cornice misura circa cm 9x17.5 e le due finestrelle fustellate cm 6.5 circa per lato, con angoli smussati. Didascalia in lastra col titolo. Buono stato di conservazione, lievi difetti di sviluppo sui margini dell’immagine di sinistra, composizione lievemente differente tra le due figure, macchie sul telaio. Cornice con solo monogramma E.L. (Ernest Legendre, cartonnier parigino specializzato in cartoncini di supporto per stereografie), didascalia in lastra. May, C5. Rara immagine della serie delle “Diableries” pubblicate attorno agli anni ’60 e ’70 del XIX secolo da alcuni studi ed artisti parigini. Le surreali immagini raffiguravano scene infernali di grande effetto, spesso con riferimenti alla cultura e politica del tempo, realizzate fotografando accuratissimi diorami in terracotta realizzati da specialisti quali Louis Alfred Habert (1824-1893) e Pierre Adolphe Hennetier (1828-1888), stampando le immagini su sottilissime carte all’albumina che venivano poi colorate e forate a mano e montate con una velina bianca al verso in modo che osservate attraverso il visore stereoscopico avessero parti più meno significative colorate e luminescenti (fiamme, occhi dei demoni, ecc). Habert, autore della prima serie di Diableriesk, lavorò dapprima con l’editore François Benjamin Lamiche e in un secondo momento con Adolphe Block che acquisì presumibilmente il catalogo di Lamiche, ri-pubblicando alcune stereografie. Altre serie inoltre furono pubblicate anonimamente, talvolta riproducendo soggetti della prima. Questa immagine non porta indicazioni di autore o edizione.