Descrizione della carrozza di gala nello stile egiziaco ordinata da S.A.R. il Signor Duca del Genevese per l'augusta sua consorte Anna (sic) Cristina di Borbone.fattale sul disegno rassegnatole dal R. Disegnatore Giacomo Pregliasco
Descrizione della carrozza di gala nello stile egiziaco ordinata da S.A.R. il Signor Duca del Genevese per l'augusta sua consorte Anna (sic) Cristina di Borbone.fattale sul disegno rassegnatole dal R. Disegnatore Giacomo Pregliasco
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1820
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Giacomo Pregliasco
- Editori
- Favale
- Soggetto
- carrozze, simple, arte decorativa
Descrizione
In folio oblungo (cm 60 x 55,5 circa), pp. 13 + (1 bianca) con tavola all'antiporta incisa all'acquaforte con grande illustrazione della carrozza. Brossura editoriale con rinforzo al dorso. Descrizione della carrozza costruita da Giuseppe Bonzanigo nel 1819 su disegno di Giacomo Pregliasco, ordinata dal Duca del Genevese, il futuro re Carlo Felice, per la moglie Maria Cristina di Borbone. La carrozza, in cui si volle rappresentare il tempio della dea Iside, e' oggi conservata al Quirinale, ed e' caratterizzata da uno stile "egittizzante", all'epoca in voga. "Con la Restaurazione il gusto egittofilo si svincola dai riferimenti simbolici massonici o da quelli puramente archeologici. Decori egittizzanti si ritrovano anche negli oggetti d'uso corrente delle classi agiate, come i servizi e il vasellame da mensa. A questo nuovo ciclo appartengono le opere commissionate per gli appartamenti privati dal duca del Genevese e futuro re Carlo Felice. Risaltano la "Carrozza di Gala nello stile Egiziano." (nota come "L'Egiziana"). al Pregliasco spetta l'ideazione sulla carrozza di tutti gli ornati, intagli, modelli e cesellature, non meno che degli arnesi ed ornamenti dei cavalli" (A. Mandolesi, "PiemontEgizio", Compagnia di San Paolo, 2006, p. 30). Come per la realizzazione di altre due vetture torinesi dell'epoca, la "Maria Teresa" e il "Telemaco", anche per l'Egiziana, fu all'opera lo stesso gruppo di artisti: Bonzanigo, appunto, e il progettista architetto Pregliasco, insieme a Giovanni Vacca, per i dipinti, e a Luigi Dughe' per i bronzi. In seguito la carrozza venne dipinta di nero e utilizzata per i trasporti funebri.