DELLE FRASCHERIE DI ANTONIO ABATI FASCI TRE. Quicquid agunt homines, votum, timor, ira, voluptas, gaudia, discursus, nostri est Farrago Libelli.
DELLE FRASCHERIE DI ANTONIO ABATI FASCI TRE. Quicquid agunt homines, votum, timor, ira, voluptas, gaudia, discursus, nostri est Farrago Libelli.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1680
- Luogo di stampa
- Francoforte
- Autore
- Abati Antonio
- Editori
- Eredi Sardani
- Soggetto
- data 1680, Classici italiani, Letteratura
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
Volume in 12 legato in mezza tela posteriore, dorso impresso a secco a scomparti, titolo inciso in oro al dorso, frontespizio con grande vignetta xilografica (gatto che preda un topolino), 280 pp., 3 carte d'indici. Magnifico, gustosissimo insieme di satire, mottetti, madrigali, recitativi, tutti di gradevolissima invenzione. L'Autore ha vena feconda e faconda, lingua sottile, a volte soave, a volte suadente, spesso tagliente e salace. La traccia e' data dalla descrizione di immaginari convegni di alcuni europei in Efeso in casa d'un patrizio di nome Stamperne; su questa traccia si innestano le cantate sul 'Re d'Etolia, che fa' impudiche le altrui mogli, ne' cura la disonesta' della sua' o ' contra l'usanza di castrare i fanciulli', sopra 'Un astrologo, che haveva fatta la genitura alla sua donna', 'un vecchio che si fa tingere la barba', 'Tabacco mandato a Cortegiano'. Naturalmente l'Abati parla a Caio perch Sempronio intenda, e non dev'essergli mancata una robusta brigata di nemici. Non comune edizione secentesca, a bassa tiratura, in ancor buone condizioni, arricchita da testatine, finalini anche molto grandi e capilettera ornati in xilografia. Piccole e poco rilevanti mende, ma il legatore ha esagerato nella rifilatura, con margini molto corti e in qualche caso assenti nella parte superiore. 'Lattirose bellezze, i vostri honori/ su queste vie, doue il bel pi sen varca,/ polvere sie d'inceneriti cori.'