Della fisica dell'eccellente dottore et cavaliero M. Leonardo Fioravanti Bolognese. Divisa in libri quattro
Della fisica dell'eccellente dottore et cavaliero M. Leonardo Fioravanti Bolognese. Divisa in libri quattro
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1582
- Luogo di stampa
- In Venetia,
- Autore
- Fioravanti, Leonardo
- Pagine
- pp. [32] 391 [1 bianca].
- Editori
- Per gli Heredi di Mechior Sessa,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Letteratura AnticaScienze
- Descrizione
- legatura in piena pergamena antica con sguardie, cuffie e nervi passanti rinnovati,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Esemplare più che buono (frontespizio e prime carte sciupate, piccoli restauri all’angolo inferiore esterno e all’ultima carta), internamente fresco e marginoso (un lieve alone alle pp. 320-375). Antiche firme di possesso al frontespizio, annotazioni e disegni manoscritti all’ultima carta.Prima rara edizione di questo importante e curiosissimo trattato medico, che spazia dalla fisica alla botanica, arrivando fino all’alchimia: si veda in particolare l’ultimo libro «nel quale si trattano cose di alchimia, con il vero ordine di far la pietra filosofale, per trasmutare li corpi metallici in Sole e Luna». Un’opera singolare, in cui Fioravante riversa tutta la conoscenza acquisita nel corso dei suoi lunghi viaggi, una conoscenza maturata sul campo, anche in contesti di guerra: «Nella medicina italiana del tempo il Fioravante fu certamente un personaggio anomalo: tra i pochi seguaci di Paracelso mentre in Italia perdurava il dominio delle teorie galeniche, si distinse per un accentuato interesse alla sperimentazione che lo indusse a trascurare nella pratica la rigida separazione consuetudinaria dei ruoli dei medici, degli speziali e dei cerusici. Il suo tentativo di fare del medico il protagonista dell'intero processo terapeutico, dalla diagnosi alla preparazione dei farmaci alla chirurgia e il fatto che egli scrivesse in volgare i suoi trattati, seguendo anche in ciò l'esempio di Paracelso, furono spesso considerati lesivi della dignità della professione medica ed esposero il F. a denigrazioni e persecuzioni» (A. Mainardi, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 48, 1997).