Dell'UNIVERSITÁ e dei suoi STUDI. ORAZIONE INAUGURALE de' Corsi Accademici dell'anno 1879-80 letta nll'Aula Magna dell'Università il 19 novembre 1879 dal Professore ordinario di MATERIA MEDICA e TERAPEUTICA. [Acuminato confronto con le Università tedesche, inglesi ecc. 40 pagine su ANATOMIA, MEDICINA, CRIMINOLOGIA.] In: Annuario della R. (Università degli Studi di PADOVA.
Dell'UNIVERSITÁ e dei suoi STUDI. ORAZIONE INAUGURALE de' Corsi Accademici dell'anno 1879-80 letta nll'Aula Magna dell'Università il 19 novembre 1879 dal Professore ordinario di MATERIA MEDICA e TERAPEUTICA. [Acuminato confronto con le Università tedesche, inglesi ecc. 40 pagine su ANATOMIA, MEDICINA, CRIMINOLOGIA.] In: Annuario della R. (Università degli Studi di PADOVA.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1880
- Luogo di stampa
- Padova
- Autore
- Coletti Ferdinando (Tai Di Cadore 1819 - Padova 1881)
- Editori
- Tipofrafia Gio. Batt. Randi
- Soggetto
- Medicina - Anatomia - Università
- Lingue
- Italiano
Descrizione
La memorabile orazione occupa le prime 83 pagine ed è la perla di questo Annuario (che è in-8° (cm. 25,3), completo delle sue 229 pagine e immacolato edl intatto nei suoi quaderni originali appena imbastiti ed ancora in attesa di rilegatura, cosa in cui molto raramente càpita di imbattersi. "A significare l'apertura spigliata e moderna del C. nella considerazione dei problemi più scottanti della medicina sia sul piano didattico sia su quello scientifico sono illuminanti le ottanta e più pagine del discorso inaugurale all'anno accademico 1879-80, letto nell'aula magna dell'università di Padova, "Dell'università e de' suoi studi (Padova 1880). Si tratta di un panorama storico e attuale delle università europee, esaminate sotto diversi profili, in cui è dato largo spazio ai contenuti metodologici e programmatici di una facoltà medica, quella padovana, in netta ripresa al tramonto dell'Ottocento" (Diz. biogr. degli Italiani). COLETTI, a Padova fin dall'infanzia, liberale ed antiaustriaco. Presidente della commissione padovana per l'inchiesta "sul lavoro industriale dei fanciulli e delle donne", denunciò la mancanza d'igiene nelle fabbriche, lo scarso salario, il numero eccessivo di ore lavorative. Combattè la scrofolosi con stabilimenti marini. Sostenne l'evoluzionismo e le scienze positive fondate sulla sperimentazione "Ebbe sodalizio con esponenti del mondo artistico dell'epoca: da Erminio Fuà a Giacomo Zanella, dal Fusinato a Paolo Ferrari, da Verdi a Duprè". Illuminante.