Del celibato ovvero riforma del clero romano. trattato teologico-politico del C.C.S.R. con annotazioni del medesimo autore.
Del celibato ovvero riforma del clero romano. trattato teologico-politico del C.C.S.R. con annotazioni del medesimo autore.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1766
- Luogo di stampa
- In Venezia
- Autore
- (Tosini Abate?)
- Editori
- per Antonio Graziosi
- Lingue
- Italiano
Descrizione
16°picc. pp.48. t. cart. marm. recente. Ex libris alla sguardia. Scriveva l'Aut.: "Gesù Cristo commenda il celibato. s. Paolo lo consiglia. tutti gli altri ss. Padri l'inculcano; ma nessuno lo comanda" (p.17). quindi l'Aut. osservava che la regola del celibato derivava da una difesa della legge del majorascato: "L'uso invetarato della legge de' maiorascati. oltre l'aver ferito il ben pubblico e considerati i secondogeniti piuttosto servi che fratelli del maggiore. ha instituito ancora del male nella religione." (pp.18-19). Per questo l'Aut. sosteneva la necessità di interrompere la regola e su s. Paolo. che l'aveva difesa. dimostrava che l'Apostolo aveva parlato nell'epoca. in cui i cristiani erano stati perseguitati e coloro che avevano figli "avrebbero vacillato facilmente"(p.27). In questo modo si risparmiava a "quegli i quali si trovino senza una speciale vocazione. un libertinaggio non interrotto. o una abominevole adulterio"(p.29) e ancora: "Per facilitare questo sistema. necessaria cosa sarà che i sovrani abbiano un esatto piano di quanto la Chiesa possiede nei loro rispettivi Stati . Fatto questo e considerata la somma dei benefici. esamineranno quanto sia necessario a un uomo onesto per viver civilmente. sempre in proporzione delli Stati. delle diverse città e castella. vedranno qual numero di ecclesiastici mantener si possano. e qui fisseranno il numero del clero secolare senza permettere che alcuno di una diocesi passi in un'altra a posseder benefizj ecclesiastici"(p.32). E dopo varie osservazioni sui benefici ecclesiastici. l'Aut. osservava che questo era un metodo per "metter fuori pompa. le opere di Rousseau. di Voltaire. dell'Elvezio. del Filosofo di Sans-Soucy."(p.37) [Melzi I 193: "Comparve prima nel regno di Napoli. col titolo Pregiudizio del celibato. 1765. L'autore. secondo p. Zaccaria (Pref. alla storia sul celibato). fu creduto l'ab.Tosini. a cui egli attribuisce però con manifesto errore anche la Riforma d'Italia"].