De re grammatica Hebraeorum opus, in gratiam studiosorum linguae sanctae methodo quàm facilima conscriptum, authore Iohanne Quinquarboreo Aurilacensi, . Tertia & postrema aeditio cum authoris locuplete diligentique recognitione.
De re grammatica Hebraeorum opus, in gratiam studiosorum linguae sanctae methodo quàm facilima conscriptum, authore Iohanne Quinquarboreo Aurilacensi, . Tertia & postrema aeditio cum authoris locuplete diligentique recognitione.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1556
- Luogo di stampa
- Parisiis,
- Autore
- Cinquarbres Jean
- Editori
- apud Martinum Iuuenem, sub insigni D. Christophori
- Soggetto
- LINGUA EBRAICA GRAMMATICA EBRAICA LINGUISTICA LINGUE SEMITICHE, SEMITISTICA SEMITIC STUDIES
Descrizione
In 4°; 190, (2) pp. Legatura coeva in pergamena molle. Titolo manoscritto al dorso da abile mano coeva. Piccoli difetti alla pergamena del dorso ma nel complesso, esemplare in ottime condizioni di conservazione. Terza edizione di una delle più celebri grammatiche ebraica del cinquecento scritto dal noto ebraista francese, Jean III (de) Cinquarbres, o Jean (de) Cinq-Arbres, dal nome latino Johannes Quinquarboreus, nato ad Aurillac intorno al 1514 e morto nel 1587. L'autore fu borsista al collegio Fortet di Parigi, di cui fu poi direttore (fra l'altro tale collegio era stato fondato da un suo antenato). Jean III Cinquarbres studiò lingue orientali con François Vatable e nel 1554 divenne professore di ebraico e siriaco al Royal College (attuale Collegio di Francia), di cui morì decano nel 1587. Nel 1546 compose una grammatica ebraica che ebbe da subito notevole successo, tanto da esseere riedita nel 1549. L'opera ebbe poi numerose riedizioni nel XVI secolo. E' noto anche per aver pubblicato una traduzione latina del Targum Jonathan di Jonathan ben Uzziel, un'edizione riveduta e commentata della traduzione del Vangelo di Matteo di Sebastian Münster, un'edizione commentata della Tavola sulla grammatica ebraica di Nicolas Clénard e infine una traduzione latina di diversi testi di Avicenna. Questa terza edizione è una delle più rare, assai più rara della prima del 1546 e della seconda del 1549. Rif. Bibl.: IT\ICCU\BVEE\002039.