De nova Severi Sulpicii editione adornanda, una cum Dissertatione in qua Severus Sulpicius, ejusque scripta ab errore millenariorum vindicatur.
De nova Severi Sulpicii editione adornanda, una cum Dissertatione in qua Severus Sulpicius, ejusque scripta ab errore millenariorum vindicatur.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1738
- Luogo di stampa
- Venezia
- Autore
- (Girolamo Da Prato)
- Editori
- Occhi
- Lingue
- Italiano
Descrizione
(stralcio dall'op.: Raccolta d'opuscoli scientifici e filologici, tomo XVIII p.69, dove è attribuito a Hieronymus a Prato).<BR> 16°picc., pp.(2) da 71 a 131-1 b., mz. perg. recente. Dedicatoria a G.F.Musello, arcipresb. di Verona. Pur trattandosi di uno stralcio [al tomo XVIII p.69, è attibuito a], è completo di per sè e contiene: "Dissertatio in qua Severus Sulpicius ejusque Dialogi ab errore Millenarium vindicatur". [L'op. è citata da: "Dissertazioni epistolari bibliografiche di Francesco Cancellieri sopra Cristoforo Colombo. e Giovanni Gersen. autore del libro De imitatione Christi Roma, Bourlié, 1809, p.354, alla voce: "Anticristo: nell'Epistola de nova Severi Sulpicii editione adornanda. si dimostra qual era l'opinione che correva nel sec.IV su la sua venuta annunciato a Firenze nel 1106, 81, a Piacenza 82, 83, 84, 85, in Padova 86. Opera utile e di curiosità eccessiva, nella quale si discorre del nome, concezione, natività, stirpe, effigie, vita, ipocrisia, doni, guerre, superbia, arte diabolica, miracoli falsi, ministri, pseudo profeti, con tutto ciò che si può desiderare in tal materia dal p. Fulgenzio Buonagiunta da Vicenza, predicatore servita. che narra che p.Girolamo Averoldi cappuccino bresciano. pretendeva di provare che Maometto era l'Anticristo, profetizzato da s. Giovanni".