De l'homme, de ses facultés intellectuelles et de son éducation.
De l'homme, de ses facultés intellectuelles et de son éducation.
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Dettagli
- Autore
- Helvetius Claude Adrien.
- Editori
- Londra, Société Typographique, 1775.
Descrizione
Due volumi in-8°; XXXVI, 408 pp.- 522 pp. Legatura editoriale in tutto cartoncino muto, titolo manoscritto al dorso (lievi tracce d'uso ai dorsi). Un paio di lievi gore, alcune carte un poco ingiallite. Buon esemplare a pieni margini in barbe. Terza edizione pubblicata per cura del principe Galitz. "La morale fondata su dei principi veri. è la sola e vera religione" (Helvetius, De l'homme).
Nel 1758 la pubblicazione dell’opera principale di Hevelius “De L'esprit” aveva creato un grande scalpore a Parigi in quasi tutti gli ambienti di potere e culturali, dalla corte di Luigi XV fino a gesuiti e giansenisti che la dichiararono eretica e arrivarono al punto di bruciarla pubblicamente. Il saggio puntava ad una società non condizionata dalla morale cristiana ma ispirata più che altro da un'etica puramente utilitaristica e sottolineava l'importanza dell'istruzione come chiave del comportamento morale. In “De l'homme”, Helvétius provò a difendere il proprio pensiero ampliando ulteriormente le sue opinioni ma ricevette nuovamente critiche anche dagli illuministi come Diderot. Smith, Bibliography of Helvetius, pp. 290-314.