De causis et signis acutorum, et diuturnorum morborum Libri quatuor. De curatione acutorum, et diuturnorum morborum Libri quatuor. Cum commentariis integris Petri Petiti atque Joannis Wiggani notis & Mattairii opusculis in eundem tandemque. Editionem curavit Hermannus Boerhaave
De causis et signis acutorum, et diuturnorum morborum Libri quatuor. De curatione acutorum, et diuturnorum morborum Libri quatuor. Cum commentariis integris Petri Petiti atque Joannis Wiggani notis & Mattairii opusculis in eundem tandemque. Editionem curavit Hermannus Boerhaave
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1735
- Luogo di stampa
- Lugduni Batavorum
- Autore
- Aretaeus (Areteo Di Cappadocia)
- Editori
- apud Janssonios Van der Aa
Descrizione
Folio (cm. 39,5), 5 cc.nn., 604 pp. (i.e. 504). Frontespizio in rosso e nero. Testo in greco e latino. Legatura coeva in piena pelle con nervi, ricchi fregi e titolo oro su tassello al ds. Dorso professionalmente restaurato. Tagli colorati. Timbretto rosso di collezione privata (M. Papi) al frontespizio. Macchia circoscritta nella parte inferiore del margine interno sulle prime dieci carte. Lievi aloni sulle prime ed ultime pagine e qualche ingiallitura. Ottimo esemplare nel complesso. Areteo di Cappadocia, medico greco originario dell’Asia minore, studiò medicina ad Alessandria e probabilmente si esercitò anche in Italia, forse a Roma. Nella presente opera sono ampiamente descritte, tra l’altro, il tetano, l’epilessia, l’asma, l’ittero, la diarrea, l’elefantiasi, la dissenteria, il diabete (sua la prima descrizione della malattia), la polmonite e la difterite. Quest’edizione critica curata dal Boerhaave, una delle più importanti, contiene inoltre un commento (con proprio occhietto) di Pierre Petit (1617-1687) e le note di J. Wiggan (1696-1739) e Daniel Wilhelm Triller (1695-1782). La traduzione latina è quella di Crasso, come nelle edizioni precedenti del 1554 e del 1603. Cfr. Blake, p. 18.