Danza e rinascimento. Cultura coreica e «buone maniere» nella società di corte del XV secolo
Danza e rinascimento. Cultura coreica e «buone maniere» nella società di corte del XV secolo
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2011
- ISBN
- 9788887852127
- Autore
- Alessandro Pontremoli
- Pagine
- 176
- Collana
- I libri dell'icosaedro
- Editori
- Ephemeria
- Soggetto
- Danza-Storia, Danza, Storia sociale e culturale, XVI secolo, 1500–1599, XVII secolo, 1600–1699
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Nel corso del Quattrocento, la corte, complice la cultura umanistica, elabora una nuova forma del vivere e un gusto raffinato in tutte le arti. Accanto allo studio della retorica e della grammatica latina, l'aristocrazia pratica la musica e la danza. I nobili imparano la civiltà e le buone maniere per divenire uomini di potere e colti mecenati. All'interno dei vari momenti della festa rinascimentale e della vita di palazzo, la danza costituisce uno dei modi di espressione della cultura della corte, grazie alle funzioni di intrattenimento sociale e di forma spettacolare. L'affermarsi della figura di un maestro, nel contempo un teorico e un pratico del ballo, e l'introduzione del trattato di danza fanno sì che il ballare assurga al rango di vera e propria arte, diventando così una componente indispensabile della formazione dei prìncipi e degli aristocratici e un requisito fondamentale del cortigiano. Questo studio si propone di indagare processi di memorizzazione di corpi in azione, analizzare e studiare testi, manufatti e monumenti come traccia di una rete di condizioni, ricostruire le relazioni che qualificano la percezione e la presenza di azioni simboliche in un contesto.