Croniche di Vicenza. Scritte dal principio di questa Città, sino al tempo, ch'ella si diede sotto al Serenissimo Dominio Veneto 1404. Divise in libri sei. Date in luce da Giorgio Giacomo Alcaini. Et consacrate dallo stesso all'Illustrissimo, & Eccellentissimo Signor Giacomo Vitturi Podestà, & V. Cap. di Vicenza
Croniche di Vicenza. Scritte dal principio di questa Città, sino al tempo, ch'ella si diede sotto al Serenissimo Dominio Veneto 1404. Divise in libri sei. Date in luce da Giorgio Giacomo Alcaini. Et consacrate dallo stesso all'Illustrissimo, & Eccellentissimo Signor Giacomo Vitturi Podestà, & V. Cap. di Vicenza
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1663
- Luogo di stampa
- in Vicenza
- Autore
- Pagliarino Battista
- Editori
- appresso Giacomo Amadio
- Soggetto
- Veneto, Vicenza, Storia locale
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
In-4° (208x155mm), pp. (16), 347 (1), legatura coeva in p. pergamena rigida. Antiporta allegorica incisa su rame da Pietro Michieli da disegno di Giulio Carpioni. Qualche usuale brunitura e alone. Ottimo esemplare, completo della rara antiporta, quasi sempre mancante. Prima edizione, assai rara, di una delle più importanti storie composte in antico sulla città di Vicenza. La cronaca venne redatta in latino nel Quattrocento e fu volgarizzata posteriormente da Silvestro Castellini; in questa editio princeps compare, appunto, il testo di tale volgarizzamento. 'Pubblicata nel 1663 a Vicenza per interessamento di Giorgio Giacomo Alcaini, cui era pervenuta manoscritta col titolo di Croniche di Vicenza di Battista Pagliarino scritte dal principio di questa città fino al tempo chella si diede sotto al.dominio veneto 1404, verrà definita meschina versione dal Calvi, perché contraffatta e alterata.nelle epoche, nelle azioni, nei nomi, nella gramatica., nella lingua . ; né si può leggere a lungo senza noia e molto meno studiarla senza sdegnarsi. Addebiti da far risalire, in realtà, al testo latino utilizzato dal Castellini, compromesso, col passar del tempo, da una veste in assai luoghi . mutata et alterata (G. Marzari, La historia di Vicenza., II, Vicenza 1604, p. 148). Più pertinente, semmai, la pur severa critica al Castellini dun altro erudito settecentesco, Francesco Fortunato Vigna, il quale rimprovera alla traduzione leccessiva aderenza ad un testo di per sé difettoso. Nonostante linfelicità della scelta. e dei risultati, lo sforzo di traduttore del C. trova una sua giustificazione se situato, a mo di esercizio preparatorio, alle soglie del notevolissimo e prolungato impegno dedicato alla stesura della diffusa e minuziosa Storia della città di Vicenza ove si vedono i fatti e le guerre de vicentini così esterne come civili dallorigine di essa città sino allanno 1630.' (Gino Benzoni in D.B.I., XXI, 1978). Lozzi, II, 6422: 'Raro assai. Queste croniche rimasero occulte tanto tempo, forse perchè i liberi sensi e la libera parola dell'autore non potevano piacere a certi potenti'. STC, II, 640. Haym, 75, 9: 'Il latino di questa storia non e mai stato dato alla stampa'. Manca alla Vinciana.