Criminologia. L'uomo delinquente. La 'facies' interna. Nuova edizione notevolmente ampliata. La prima psicologia criminale; la psicanalisi; la struttura della personalità. L'intelligenza. Il diagnostico delle macchie. Il livello morale. Religiosità e superstizione. Il rimorso. Autobiografie ed epistolari. I sogni. La scrittura. L'eredità. Caratteriologia. Psicologia collettiva: dalla coppia alla folla. Teoremi di psicocriminologia e 'filosofia della Storia'. I criminali nell'arte
Criminologia. L'uomo delinquente. La 'facies' interna. Nuova edizione notevolmente ampliata. La prima psicologia criminale; la psicanalisi; la struttura della personalità. L'intelligenza. Il diagnostico delle macchie. Il livello morale. Religiosità e superstizione. Il rimorso. Autobiografie ed epistolari. I sogni. La scrittura. L'eredità. Caratteriologia. Psicologia collettiva: dalla coppia alla folla. Teoremi di psicocriminologia e 'filosofia della Storia'. I criminali nell'arte
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1951
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Niceforo Alfredo
- Editori
- Fratelli Bocca
- Soggetto
- Antropologia criminale, Criminologia, Psicologia e psicanalisi
- Descrizione
- *Flexibound
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8°, pp. 580, brossura editoriale con titolo entro filetti plurimi in rosso e in nero. Biblioteca di Scienze Moderne, n. 138. Lievi aloni al dorso, un restauro al contropiatto anteriore ma più che buon esemplare. Nuova edizione notevolmente ampliata. Il Niceforo, nato a Castiglione di Sicilia nel 1876, morto a Roma nel 1960, fu insigne criminologo e psicologo, socio dei Lincei e membro di molte società italiane e straniere. Numerosissime e innovative le sue opere, toccanti anche la statistica metodologica, la sociologia e la demografia. Egli 'ricorse sapientemente ai dati statistici (da quelli relativi alla diffusione dellanalfabetismo al numero degli iscritti alle scuole di ogni genere e grado e a quello degli sposi capaci di sottoscrivere il loro atto nuziale, passando per gli indici di diffusione dei periodici e delle produzioni intellettuali) per dimostrare il differente grado di civiltà delle regioni settentrionali e centrali, da una parte, e regioni meridionali e insulari dallaltra, che lautore legava strettamente a un minor desiderio di istruzione delle popolazioni del Sud.' (Patrizia Guarnieri in D.B.I., LXXVIII, 2013).