CORSO COMPLETO DI CHIRURGIA VETERINARIA 4 Volumi Vincenzo Mazza 1827 Libro antic
CORSO COMPLETO DI CHIRURGIA VETERINARIA 4 Volumi Vincenzo Mazza 1827 Libro antic
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Dettagli
Descrizione
CORSO COMPLETO DI CHIRURGIA VETERINARIA Opera completa in 4 volumi di Vincenzo Mazza.
Napoli, dai torchi di Luca Marotta, 1827, dai torchi di Gennaro Palma 1838.308 + 341 + 387 + 685 pagine. Copertine ottocentesche in tutta tela. Dimensioni: 13 x 20 cm. Stato di conservazione: molto buono (fioriture diffuse, leggere gore d'umido agli angoli del secondo volume) Vincenzo Mazza (1793 1859) fu un veterinario e docente che lasciò un segno significativo nella formazione e nella museologia veterinaria in Italia tra la fine delle guerre napoleoniche e la metà del XIX secolo.
Formatosi presso la Reale Scuola Veterinaria di Milano nel primo decennio dell’Ottocento, Mazza si diplomò giovane e divenne veterinario militare nella Grande Armée di Napoleone. Dopo la caduta dell’Impero, seguì il principe di Canosa a Pisa, dove si laureò in Medicina e Filosofia nel 1816 e fondò una scuola privata di veterinaria, proponendo un insegnamento teorico e pratico che includeva dimostrazioni anatomiche con cavalli presi dal presidio militare cittadino.
Nel 1821 si trasferì a Napoli, dove fu docente di Clinica teorica e pratica presso la Scuola Veterinaria e di fatto uno dei protagonisti della nascente educazione veterinaria partenopea. In questo periodo si dedicò con particolare impegno alla preparazione di reperti anatomici a scopo didattico, cercando di costituire un museo scientifico su modello delle scuole veterinarie più avanzate d’Europa.
Tra i suoi contributi principali si ricordano preparati anatomici di animali domestici, tra cui un celebre esemplare secco raffigurante la testa e il collo di un cavallo, che ancora oggi è conservato presso il Museo di Anatomia Veterinaria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La sua carriera fu però interrotta negli anni successivi al 1848, quando la repressione politica nel Regno delle Due Sicilie lo costrinse ad abbandonare l’insegnamento. Nonostante ciò, la sua eredità scientifica e didattica restò significativa per lo sviluppo della veterinaria in Italia, soprattutto attraverso la conservazione dei suoi reperti anatomici nel museo napoletanoLibro antico cura malattie animali